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martedì 11 settembre 2012

Il trading, esperienze a confronto

Fonte di   |  Forex 


Con questo breve articolo voglio dare il via, coadiuvato nell'impresa da alcuni altri esperti traders, ad una serie di interventi di carattere generale sull’attività di trading.

Considerazioni e riflessioni che accomunano spesso molti di noi e che, se condivise, possono esserci d’aiuto per migliorare il nostro approccio a questa appassionante attività.

Se qualcuno dei lettori desiderasse partecipare raccontando e condividendo quella che è la sua personale esperienza, è pregato di contattarmi alla mail : francesco.l@forexpros.com , sarà certamente il benvenuto.

Negli ultimi tempi il trading sta attraversando momenti sicuramente difficili, il mercato o non si nuove per niente, oppure compie balzi notevoli, improvvisi ed imprevedibili .

Bene lo sanno tutti coloro che hanno provato ad effettuare operazioni in queste ultime settimane: spesso si sono trovati impantanati in trades che non riuscivano a decollare e rimanevano per parecchio tempo nel limbo dell’incertezza totale.

Ma la scoglio maggiore non è rappresentato neppure da questo aspetto quanto dalla difficoltà che un trader anche di media esperienza, incontra nel sapersi controllare e, per l’appunto, nell’evitare di fare operazioni di trading quando il mercato è refrattario a movimenti regolari, come appunto in quest’ultimo periodo.

Spesso accade che per l’entusiasmo, l’impazienza ed il desiderio di concludere qualche buona operazione, ci si metta a “cliccare” facendo più operazioni di seguito, quasi sempre errate, accumulando in un piccolissimo range di movimento di mercato, perdite sproporzionate.

Succede che si apre una operazione per pentirsene immediatamente dopo e quindi chiuderla in perdita per riaprirne ancora una opposta alla prima e così via per diverse volte nello stesso giorno.

Questo problema è comune a molti traders anche non novizi e testimonia la difficoltà del sapersi auto controllare; è proprio vero che imporre qualcosa a se stessi è la più difficile fra le imposizioni con le quali possiamo cimentarci.

L’autodisciplina pertanto riveste un ruolo essenziale in una corretta ( e badate bene non ho detto “giusta”) attività di trading, affrontare il trading con metodo quindi è indispensabile…affrontarlo poi con uno specifico e verificato metodo, può fare la vera differenza.

E poco importa se un trader è più o meno esperto, tutti indistintamente siamo continuamente assaliti dai dubbi sulla bontà delle nostre scelte, la perenne, o quasi, incertezza che regna sovrana in questo ambiente, se non messa sotto controllo, finirà inevitabilmente con il soverchiarci e renderci incapaci di prendere le necessarie decisioni.

lunedì 3 settembre 2012

Sale l'euro, ma la corsa all'oro dura oramai da 12 anni!

Tutto come previsto: nessuna novità dal Jackson Hole di venerdì scorso, Ben Bernanke ha ribadito il concetto di un possibile QE3 nel caso in cui l’economia USA dovesse peggiorare, ma per il momento non sono previste altre misure di stimolo.

L’euro è salito fino a 1.2638 nei confronti del dollaro, ma poi ha archiviato l’ottava sotto 1.26, con una performance del +0.45%.

L’inizio di settimana è stato soft, complice la chiusura del mercato USA, dove si celebra il Labour Day.

L’evento clou è comunque atteso per giovedì prossimo, con il meeting della BCE e la conferenza stampa di Mario Draghi.

Procede quindi a piccoli passi la manovra di avvicinamento dell’EURUSD verso la resistenza in area 1.27, un livello chiave presente sul grafico giornaliero e settimanale.
Mentre, nella parte bassa, la soglia psicologica a 1.25 ha evitato nei giorni scorsi il test del supporto in zona 1.2450.

Ed è questo molto probabilmente il trading range che dovremo aspettarci per le prossime sedute.

Attenzione all’andamento dell’oro!

Il metallo prezioso è dentro una resistenza molto importante in area 1.680$.
Siamo a dei prezzi che non si vedevano dagli inizi di aprile 2012.
Un’eventuale violazione di questo livello potrebbe favorire un allungo verso i 1.720$, con una prima resistenza ai 1.700$.

Mancano quattro mesi alla chiusura dell’anno e per il GOLD, che in questo momento viaggia con un +8% dal primo gennaio 2012, si prospetta la dodicesima performance positiva consecutiva su base annuale!


ORO
 ORO

Fonte Di   |  Forex 

sabato 1 settembre 2012

Azionario Italia: fuori tutto per ora...

Magari sarà un eccesso di prudenza, magari i mercati non scenderanno più di tanto, ma ci sono troppe evidenze grafiche che indicano una pausa imminente per i mercati azionari, e non possiamo far finta di nulla...


In particolare, il nostro pessimismo di breve nasce da queste considerazioni:
1) Le commodity currencies (notoriamente correlate pienamente all'andamento dei mercati azionari...) hanno fallito l'attaco ai massimi segnati a inizio mese, ed hanno anzi disegnato una classica figura di massimi decrescenti cui è seguita la violazione al ribasso della tredline di supporto in essere da inizio giugno.
aud3008
aud3008
nzd3008
nzd3008


2) I principali indici azionari hanno seguito lo stesso copione, registrando sia la mancata violazione dei recenti massimi che, purtroppo, la rottura al ribasso delle prime trendline di supporto. Il DAX in particolare si muove quasi fotocopiando l'andamento di aussie e kiwi, mentre il nostro FTSE MIB, dopo alcune sedute durante le quali ha decisamente sovraperformato l'andamento degli altri listini europei, sta disegnando un pericoloso triangolo ribassista la cui pericolosità è confermata anche da una divergenza ribassista pienamente confermata.
dax3008
dax3008
ftse3008
ftse3008


3) Anche le materie prime, il petrolio soprattutto, sembrano "tirare il fiato", e il BUND, noto bene rifugio, sta decisamente recuperando dai minimi di inizio mese.
oil3008
oil3008
bund3008
bund3008


In parole povere - magari in maniera non troppo evidente dato il clima semi-vacanziero - la liquidità si sta spostando nuovamente verso porti sicuri (BUND, YEN, SILVER...), e questo non favorisce certamente i listini azionari.
In considerazione di quanto sopra, abbiamo deciso di diminuire sensibilmente la nostra esposizione sul mercato azionario italiano - passata dal 60% al 20% - liquidando "prudentemente" quasi tutti i titoli in portafoglio ad eccezione di SNAM RETE GAS e SAIPEM notoriamente difensivi.
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 port30082

Manteniamo quindi una ottima over performance rispetto al FTSE MIB (PORTAFOGLIO UPTREND +21.84% da inizio anno...), nostro benchmark di riferimento, e non potendo shortare su bancari & company preferiamo attendere la violazione dei massimi recenti o un appoggio (pullback) su qualche interessante livello di supporto per rientrare magari a prezzi più bassi di quelli attuali.
In conclusione, nessun sell-off è scattato e non ci sono elementi tali da far ritenere che possa arrivare a breve, ma ci sono troppi elementi a sfavore di un recupero dei mercati azionari e se consideriamo anche la "non soluzione" delle diverse problamatiche sul fronte europeo, forse è meglio fidarsi dei grafici...
Pietro Paciello
Ufficio Studi Uptrend Advisory
www.uptrend.it.

Finalmente il Jackson Hole day!

Siamo finalmente giunti al Jackson Hole day!

Sono oramai diversi giorni che si specula sul mercato del Forex e non solo su quello che potrà dire durante il suo intervento il presidente della Fed, Ben Bernanke.
Ci sarà qualche riferimento a dei nuovi piani di immissione di liquidità, il tanto citato QE3?

Personalmente non credo che ci saranno delle novità in merito, come sempre ho sostenuto nei mesi passati, quello è un jolly da giocare in prossimità delle elezioni presidenziali USA del prossimo novembre.

Di positivo ci sarà sicuramente un ritorno alla volatilità, vista l’immobilità del mercato in queste ultime sedute.
Nell’ottava che sta per concludersi, sul cambio euro/dollaro abbiamo assistito alle seguenti escursioni giornaliere dal massimo al minimo intraday: 77, 55, 112, 46.
Il livello più alto toccato è stato a 1.2577 e quello più basso a 1.2465.

Da un punto di vista grafico, un eventuale movimento rialzista potrebbe estendersi fino alla resistenza in area 1.27.
Altrimenti, nel caso in cui Bernanke dovesse deludere le aspettative del mercato, ci sarà il test del supporto in zona 1.2450, seguito da 1.23, prima di tornare indietro ai livelli di fine luglio/inizio agosto, dove ci sono i minimi dell’anno.

Ma c’è tempo per vedere l’euro a quei prezzi, probabilmente a partire dalla seconda metà di settembre la nostra moneta tornerà ad essere sotto pressione.


EURUSD
 EURUSD



fonte di   |  Forex 

FX ALERT: DIVERSI CROSS PRONTI AD ACCELERARE

Venerdì 31 Agosto 2012 11:29
Dopo alcuni sedute contraddittorie su diversi cross si sono venute a formare delle figure molto simili, che sembrano essere il preludio alla fuoriuscita da questa fase di lateralità/contradittorietà che sta interessando le principali valute da diverse ore.
Esemplare in tal senso il caso del cambio EURUSD, che ha disegnato nelle ultime ore un perfetto triangolo (wedge) che proprio in questi minuti pare essere stato violato al rialzo.
EURUSD - BUY LONG su violazione area 1.2570 - STOP & REVERSE sotto area 1.2480

eur3108
 eur3108

Operativamente la configurazione grafica parla chiaro e dopo la perfetta tenuta del supporto dinamico in area 1.25 (base inferiore del triangolo evidenziato), stiamo assistendo alla violazione del supporto dinamico di breve a 1.2570 punti (base superiore del triangolo evidenziato). Sembra una classica figura rialzista e potebbe spingere l'euro verso area 1.26/1.2750 già nelle prossime ore. Lo scenario di cui sopra sarebbe chiaramente negato in caso di successivo arretramento sotto area 1.2480 dove scatterebbe una massiccia attività di stop & reverse SHORT. Buono il rapporto rischio/rendimento.
Molto interessante anche lo scenario tecnico-grafico dell'aussie, alle prese con la potenziale violazione di una resistenza dinamica di sicura valenza.
AUDUSD - BUY LONG su violazione area 1.0350 - STOP & REVERSE sotto recenti minimi a 1.0270
aud3108
 aud3108

Operativamente si consiglia di intervenire su breakout confermato di area 1.0350, con primo target in zona 1.0450 dove transitano sia una resistenza dinamica di medio che un potenziale pullback ribassista seguito alla recente accellerazione sotto area 1.04. Interessante evidenziare la divergenza rialzista su dinamica H4 che supporta lo scenario di cui sopra. Anche in questo caso, stop & reverse in caso di violazione dei recenti minimi.
Ultimo cross che ha catturato la nostra attenzione è il cambio USDJPY, alle prese con una fase di potenziale fuoriuscita da un cuneo (rialzista?) strettissimo.
USDJPY - BUY LONG su chiusura sopra area 78.65 - SELL SHORT su chiusura sotto area 78.35
usy3108
 usy3108

Operativamente in questo caso la segnalazione è potenzialmente "bi-direzionale", non per evitare di assumersi responsabilità, bensì perchè la vicinanza dei livelli chiave evidenziati lo impone...
Il rapporto rischio/rendimento appare decisamente molto interessante con potenziale target rialzista in area 79.25, mentre in caso di ribasso si potrebbe raggiungere altrettanto velocemente il primo livello di supporto a 78.00 punti.
In conclusione, dopo la seduta di ieri che aveva innescato seri dubbi circa la tenuta dei meracti azionari, notoriamente molto correlati ai cross analizzati, oggi siamo alle prese con un serio tentativo di recupero della tendenza rialzista, con diversi livelli chiave prossimi ad essere violati.
Ne prendiamo "operativamente" atto e ci prepariamo a muoverci di consegueza, se necessario, anche sull'azionario.
Buon trading
Pietro Paciello
Ufficio Studi Uptrend Advisory
www.uptrend.it.

domenica 26 agosto 2012

Analisi Tecnica e Quadro Macro alla Chiusura del 25/08/2012


 
La settimana si caratterizza per la tenuta delle resistenze indicate la scorsa ottava tutte posizionate in zone graficamente strategiche: DAX a 7100, EUROSTOXX a 2500, FIB a 15350, FTSE100 a 5875, NASDAQ 2800, SP500 1425. La pausa ha permesso agli indicatori di scaricarsi un po' e di ritornare nella zona mediana delle bande di Bollinger, senza panico, più per prese di beneficio da parte di chi era long che per apertura di posizioni corte. Il DAX rimane nel triangolo a lambire la parte superiore della trendline, mentre il nostro FIB si appoggia sulla EMA200 (prima resistenza, ora supporto) e sulla trendline ripida che lo accompagna dai minimi del 25 luglio (linea gialla).


Il buon recupero sul finale di seduta di venerdì lascia ben sperare per una ripartenza per vari motivi: la componente rialzista del trend rimane ben salda (85) rispetto alla componente ribassista (0); MFI e Stocastico si sono allontanati dalla zona di ipercomprato favorendo una sorta di ricambio di compratori anche se un ADX debole (16) ma in leggera ripresa col momentum in diminuzione non è garanzia di rapidità del movimento. Le bande di Bollinger, comunque, hanno terminato la fase di espansione per lasciare spazio ad un principio di compressione di volatilità che dovrebbe proseguire anche la prossima settimana, in modo da "caricare la molla" per movimenti più importanti. Ritengo comunque che solo il superamento con chiusura giornaliera (e preferibilmente settimanale) sopra 15400 sia garanzia di prosecuzione del movimento rialzista in atto verso traguardi del tipo 16200 punti. I cross valutari hanno visto l'EURJPY recuperare la zona vicino a quota 100 (manca una figura e mezzo circa), mentre EURUSD, che sarebbe intenzionato a salire verso 1,2850, trova una resistenza intermedia a 1,2550 non raggiungendo il traguardo parziale di 1,26 con lo Stocastico (86) e il momentum che non promettono nulla di buono e i sistemi che generano qualche segnale ribassista. Ritengo difficile una salita senza stop intermedi verso i target indicati, soprattutto per una mancanza di volatilità delle borse che, secondo me, ritorneranno a vivacizzarsi dopo la pausa estiva. Anche USDCAD rialza la testa e si riporta sulla media con quello che gli americani chiamano un "reversion to the mean" perfetto, mentre USDJPY resta il cambio che più di ogni altro ci aiuta a comprendere l'andamento dei mercati azionari grazie alla EMA200 sentita come resistenza perfetta e il ritracciamento sopra i 78,30 / 78,50 zona di vari massimi precedenti (fine novembre, fine dicembre e fine gennaio scorsi) nonché supporto dalla metà di luglio in poi.



Uno sguardo, infine, al petrolio WTI che ha rotto inaspettatamente la resistenza a 95 si è fermato poco al di sopra dei 98 USD/b, facendo scattare diversi stop dopo il superamento del ritracciamento di Fibonacci a 96. I segnali di debolezza diventano sempre più evidenti e numerosi, con alcuni sistemi già short da subito dopo ferragosto con target 93,50. Complessivamente, mi è sembrata una settimana di consolidamento con parvenza di distribuzione accurata, attenta ma che ha favorito anche un ricambio di compratori. Certo i grossi non si sono sbilanciati, soprattutto nelle ultime due sedute, e attendono probabilmente sviluppi più precisi delle vicende legate ai debiti sovrani per prendere delle decisioni importanti che potranno imprimere al trend una direzione più netta. 


Analisi Gentilmente Fornite da Forexpros

domenica 19 agosto 2012

Analisi Tecnica e Macroeconomica Mercati alla Chiusura del 17/08/2012

Settimana positiva per le borse. Il DAX rompe al rialzo la mediana del canale rialzista di medio periodo che lo accompagna dai minimi di settembre 2011 e il triangolo costruito negli ultimi 2 mesi e mezzo, gettando le basi per un più corposo proseguimento del trend (ma attenzione perché a volte i triangoli vengono riassorbiti!) che lo potrebbe proiettare fino a 7250 o, addirittura, fino a 7500/7700 data anche la presenza di spazi di discesa per il BUND fino a 140 (EMA200).
Attendiamo una conferma nella seduta di lunedì anche perché, non ce lo dimentichiamo, si sta avvicinando settembre con tutte le riunioni e la ripresa delle trattative per la soluzione dei tanti problemi dell'area euro.

L'EUROSTOXX, a meno di un errore del mercato, ha rotto la trendline discendente dai massimi di febbraio 2012 sullo slancio del rialzo dei titoli bancari, mentre il nostro FIB ha superato di slancio la media mobile a 200 gg. exp.(linea verde), chiudendo un punto al di sopra dei 15000 punti senza, per ora, mostrare segni di inversione. L'analisi tecnica dice che l'impostazione è positiva, ma alcuni indicatori necessitano di rifiatare per poter permettere la prosecuzione del trend rialzista. In particolare, MFI (75,7) e Stocastico (86,9) ma anche lo stesso RSI (67,3) sembrerebbero concedere al massimo un'altra seduta consecutiva al rialzo, prima di ripiegare. Segnalo la diminuzione di volatilità, con l'ATR sceso al di sotto dei 400 punti dopo il picco del 3/8 a 508 che, si sa, ben si accompagna a movimenti long, ma presterei la dovuta attenzione alla forte apertura delle bande di Bollinger (max degli ultimi 6 mesi) che normalmente prelude ad una compressione di volatilità per poi esplodere nuovamente. Quindi, dovendo fare una previsione, un piccolo storno con compressione di volatilità e successiva ripartenza appare possibile e salutare per il derivato italiano che dovrebbe beneficiare di una sorta di "effetto fionda" dovuto alla presenza forte di titoli bancari al suo interno. Insomma, quello che è stato il punto di estrema debolezza del FIB potrebbe rivelarsi ora, in un quadro di risoluzione della crisi sia chiaro, il suo punto di forza. Aspetterei un bel ritracciamento per entrare in posizione.

Il quadro macroeconomico è confermato dalla ripresa delle quotazioni del greggio (WTI a 96,22) che supera anch'esso la MM200 gg. exp. ma che ha generato qualche segnale short sopra 95 dollari/barile. Sul fronte dei cross valutari vedo ben impostato l'EURJPY che ha superato la EMA50 e, se non ne viene respinto, può proseguire la sua marcia di avvicinamento ai 100, mentre porrei attenzione all'area 98 di USDCAD (vedi grafico linea rossa) che potrebbe fare da supporto e ostacolare il rialzo delle borse, cioè potrebbe essere letto come punto di arrivo della prima fase di rialzo per iniziare la correzione di cui sopra. USDJPY ha superato la EMA200 in concomitanza coi principali futures europei menttre AUDUSD ha sentito la resistenza statica a 1,05 (superata di poco e poi ritracciata) mentre l'EURUSD nicchia ancora tra 1,23 e 1,24, non fornendo spunti per una interpretazione del comportamento delle borse europee. Come si può notare, quindi, la geografia dei cambi conferma lo scenario di arrivo per le borse che, ripeto, dovrebbero stornare un pochettino al fine di riprendere fiato e ripartire. L'arrivo dei principali cross su resistenze e/o supporti importanti tutti più o meno contemporaneamente, dovrebbe confermare tutto ciò. Per quanto riguarda l'America, infine, il comportamento dei tre indici principali è stato tutto sommato uniforme con il raggiungimento di un doppio massimo (in area, per es., 1415/1420 per SP500 o poco sotto 2800 per il NASDAQ) che anche qui si pone in un'ottica bi-direzionale: ritracciamento o figura di tipo cup & handle con prosecuzione del trend. Osserverei pertanto con attenzione le prime sedute della settimana per capire se lo stop ci sarà o se gli operatori vorranno scommettere sulla fine della crisi e sulla ripresa già da subito.
Grafico USD/CAD