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sabato 1 settembre 2012

Azionario Italia: fuori tutto per ora...

Magari sarà un eccesso di prudenza, magari i mercati non scenderanno più di tanto, ma ci sono troppe evidenze grafiche che indicano una pausa imminente per i mercati azionari, e non possiamo far finta di nulla...


In particolare, il nostro pessimismo di breve nasce da queste considerazioni:
1) Le commodity currencies (notoriamente correlate pienamente all'andamento dei mercati azionari...) hanno fallito l'attaco ai massimi segnati a inizio mese, ed hanno anzi disegnato una classica figura di massimi decrescenti cui è seguita la violazione al ribasso della tredline di supporto in essere da inizio giugno.
aud3008
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nzd3008
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2) I principali indici azionari hanno seguito lo stesso copione, registrando sia la mancata violazione dei recenti massimi che, purtroppo, la rottura al ribasso delle prime trendline di supporto. Il DAX in particolare si muove quasi fotocopiando l'andamento di aussie e kiwi, mentre il nostro FTSE MIB, dopo alcune sedute durante le quali ha decisamente sovraperformato l'andamento degli altri listini europei, sta disegnando un pericoloso triangolo ribassista la cui pericolosità è confermata anche da una divergenza ribassista pienamente confermata.
dax3008
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ftse3008
ftse3008


3) Anche le materie prime, il petrolio soprattutto, sembrano "tirare il fiato", e il BUND, noto bene rifugio, sta decisamente recuperando dai minimi di inizio mese.
oil3008
oil3008
bund3008
bund3008


In parole povere - magari in maniera non troppo evidente dato il clima semi-vacanziero - la liquidità si sta spostando nuovamente verso porti sicuri (BUND, YEN, SILVER...), e questo non favorisce certamente i listini azionari.
In considerazione di quanto sopra, abbiamo deciso di diminuire sensibilmente la nostra esposizione sul mercato azionario italiano - passata dal 60% al 20% - liquidando "prudentemente" quasi tutti i titoli in portafoglio ad eccezione di SNAM RETE GAS e SAIPEM notoriamente difensivi.
port30082
 port30082

Manteniamo quindi una ottima over performance rispetto al FTSE MIB (PORTAFOGLIO UPTREND +21.84% da inizio anno...), nostro benchmark di riferimento, e non potendo shortare su bancari & company preferiamo attendere la violazione dei massimi recenti o un appoggio (pullback) su qualche interessante livello di supporto per rientrare magari a prezzi più bassi di quelli attuali.
In conclusione, nessun sell-off è scattato e non ci sono elementi tali da far ritenere che possa arrivare a breve, ma ci sono troppi elementi a sfavore di un recupero dei mercati azionari e se consideriamo anche la "non soluzione" delle diverse problamatiche sul fronte europeo, forse è meglio fidarsi dei grafici...
Pietro Paciello
Ufficio Studi Uptrend Advisory
www.uptrend.it.

Finalmente il Jackson Hole day!

Siamo finalmente giunti al Jackson Hole day!

Sono oramai diversi giorni che si specula sul mercato del Forex e non solo su quello che potrà dire durante il suo intervento il presidente della Fed, Ben Bernanke.
Ci sarà qualche riferimento a dei nuovi piani di immissione di liquidità, il tanto citato QE3?

Personalmente non credo che ci saranno delle novità in merito, come sempre ho sostenuto nei mesi passati, quello è un jolly da giocare in prossimità delle elezioni presidenziali USA del prossimo novembre.

Di positivo ci sarà sicuramente un ritorno alla volatilità, vista l’immobilità del mercato in queste ultime sedute.
Nell’ottava che sta per concludersi, sul cambio euro/dollaro abbiamo assistito alle seguenti escursioni giornaliere dal massimo al minimo intraday: 77, 55, 112, 46.
Il livello più alto toccato è stato a 1.2577 e quello più basso a 1.2465.

Da un punto di vista grafico, un eventuale movimento rialzista potrebbe estendersi fino alla resistenza in area 1.27.
Altrimenti, nel caso in cui Bernanke dovesse deludere le aspettative del mercato, ci sarà il test del supporto in zona 1.2450, seguito da 1.23, prima di tornare indietro ai livelli di fine luglio/inizio agosto, dove ci sono i minimi dell’anno.

Ma c’è tempo per vedere l’euro a quei prezzi, probabilmente a partire dalla seconda metà di settembre la nostra moneta tornerà ad essere sotto pressione.


EURUSD
 EURUSD



fonte di   |  Forex 

FX ALERT: DIVERSI CROSS PRONTI AD ACCELERARE

Venerdì 31 Agosto 2012 11:29
Dopo alcuni sedute contraddittorie su diversi cross si sono venute a formare delle figure molto simili, che sembrano essere il preludio alla fuoriuscita da questa fase di lateralità/contradittorietà che sta interessando le principali valute da diverse ore.
Esemplare in tal senso il caso del cambio EURUSD, che ha disegnato nelle ultime ore un perfetto triangolo (wedge) che proprio in questi minuti pare essere stato violato al rialzo.
EURUSD - BUY LONG su violazione area 1.2570 - STOP & REVERSE sotto area 1.2480

eur3108
 eur3108

Operativamente la configurazione grafica parla chiaro e dopo la perfetta tenuta del supporto dinamico in area 1.25 (base inferiore del triangolo evidenziato), stiamo assistendo alla violazione del supporto dinamico di breve a 1.2570 punti (base superiore del triangolo evidenziato). Sembra una classica figura rialzista e potebbe spingere l'euro verso area 1.26/1.2750 già nelle prossime ore. Lo scenario di cui sopra sarebbe chiaramente negato in caso di successivo arretramento sotto area 1.2480 dove scatterebbe una massiccia attività di stop & reverse SHORT. Buono il rapporto rischio/rendimento.
Molto interessante anche lo scenario tecnico-grafico dell'aussie, alle prese con la potenziale violazione di una resistenza dinamica di sicura valenza.
AUDUSD - BUY LONG su violazione area 1.0350 - STOP & REVERSE sotto recenti minimi a 1.0270
aud3108
 aud3108

Operativamente si consiglia di intervenire su breakout confermato di area 1.0350, con primo target in zona 1.0450 dove transitano sia una resistenza dinamica di medio che un potenziale pullback ribassista seguito alla recente accellerazione sotto area 1.04. Interessante evidenziare la divergenza rialzista su dinamica H4 che supporta lo scenario di cui sopra. Anche in questo caso, stop & reverse in caso di violazione dei recenti minimi.
Ultimo cross che ha catturato la nostra attenzione è il cambio USDJPY, alle prese con una fase di potenziale fuoriuscita da un cuneo (rialzista?) strettissimo.
USDJPY - BUY LONG su chiusura sopra area 78.65 - SELL SHORT su chiusura sotto area 78.35
usy3108
 usy3108

Operativamente in questo caso la segnalazione è potenzialmente "bi-direzionale", non per evitare di assumersi responsabilità, bensì perchè la vicinanza dei livelli chiave evidenziati lo impone...
Il rapporto rischio/rendimento appare decisamente molto interessante con potenziale target rialzista in area 79.25, mentre in caso di ribasso si potrebbe raggiungere altrettanto velocemente il primo livello di supporto a 78.00 punti.
In conclusione, dopo la seduta di ieri che aveva innescato seri dubbi circa la tenuta dei meracti azionari, notoriamente molto correlati ai cross analizzati, oggi siamo alle prese con un serio tentativo di recupero della tendenza rialzista, con diversi livelli chiave prossimi ad essere violati.
Ne prendiamo "operativamente" atto e ci prepariamo a muoverci di consegueza, se necessario, anche sull'azionario.
Buon trading
Pietro Paciello
Ufficio Studi Uptrend Advisory
www.uptrend.it.

domenica 26 agosto 2012

Analisi Tecnica e Quadro Macro alla Chiusura del 25/08/2012


 
La settimana si caratterizza per la tenuta delle resistenze indicate la scorsa ottava tutte posizionate in zone graficamente strategiche: DAX a 7100, EUROSTOXX a 2500, FIB a 15350, FTSE100 a 5875, NASDAQ 2800, SP500 1425. La pausa ha permesso agli indicatori di scaricarsi un po' e di ritornare nella zona mediana delle bande di Bollinger, senza panico, più per prese di beneficio da parte di chi era long che per apertura di posizioni corte. Il DAX rimane nel triangolo a lambire la parte superiore della trendline, mentre il nostro FIB si appoggia sulla EMA200 (prima resistenza, ora supporto) e sulla trendline ripida che lo accompagna dai minimi del 25 luglio (linea gialla).


Il buon recupero sul finale di seduta di venerdì lascia ben sperare per una ripartenza per vari motivi: la componente rialzista del trend rimane ben salda (85) rispetto alla componente ribassista (0); MFI e Stocastico si sono allontanati dalla zona di ipercomprato favorendo una sorta di ricambio di compratori anche se un ADX debole (16) ma in leggera ripresa col momentum in diminuzione non è garanzia di rapidità del movimento. Le bande di Bollinger, comunque, hanno terminato la fase di espansione per lasciare spazio ad un principio di compressione di volatilità che dovrebbe proseguire anche la prossima settimana, in modo da "caricare la molla" per movimenti più importanti. Ritengo comunque che solo il superamento con chiusura giornaliera (e preferibilmente settimanale) sopra 15400 sia garanzia di prosecuzione del movimento rialzista in atto verso traguardi del tipo 16200 punti. I cross valutari hanno visto l'EURJPY recuperare la zona vicino a quota 100 (manca una figura e mezzo circa), mentre EURUSD, che sarebbe intenzionato a salire verso 1,2850, trova una resistenza intermedia a 1,2550 non raggiungendo il traguardo parziale di 1,26 con lo Stocastico (86) e il momentum che non promettono nulla di buono e i sistemi che generano qualche segnale ribassista. Ritengo difficile una salita senza stop intermedi verso i target indicati, soprattutto per una mancanza di volatilità delle borse che, secondo me, ritorneranno a vivacizzarsi dopo la pausa estiva. Anche USDCAD rialza la testa e si riporta sulla media con quello che gli americani chiamano un "reversion to the mean" perfetto, mentre USDJPY resta il cambio che più di ogni altro ci aiuta a comprendere l'andamento dei mercati azionari grazie alla EMA200 sentita come resistenza perfetta e il ritracciamento sopra i 78,30 / 78,50 zona di vari massimi precedenti (fine novembre, fine dicembre e fine gennaio scorsi) nonché supporto dalla metà di luglio in poi.



Uno sguardo, infine, al petrolio WTI che ha rotto inaspettatamente la resistenza a 95 si è fermato poco al di sopra dei 98 USD/b, facendo scattare diversi stop dopo il superamento del ritracciamento di Fibonacci a 96. I segnali di debolezza diventano sempre più evidenti e numerosi, con alcuni sistemi già short da subito dopo ferragosto con target 93,50. Complessivamente, mi è sembrata una settimana di consolidamento con parvenza di distribuzione accurata, attenta ma che ha favorito anche un ricambio di compratori. Certo i grossi non si sono sbilanciati, soprattutto nelle ultime due sedute, e attendono probabilmente sviluppi più precisi delle vicende legate ai debiti sovrani per prendere delle decisioni importanti che potranno imprimere al trend una direzione più netta. 


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