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venerdì 3 agosto 2012

Chiusura mercati


La coppia GBP/USD su verso la fine della sessione Europea


Forexpros - Il valore della Sterlina Inglese é stato più alto rispetto al Dollaro Americano venerdì.

La coppia GBP/USD é scambiata a 1.5626, su di 0.72% al momento della scrittura.

La coppia é arrivata a trovare supporto a 1.5491, il piú basso di giovedì, e resistenza a 1.5732, la piú alta di lunedì.

Nel frattempo il valore della Sterlina Inglese é stato giù rispetto all'Euro e su rispetto allo Yen Giapponese, con la coppia EUR/GBP che guadagna 0.80% per toccare 0.7914 e la coppia GBP/JPY che sale di 1.08% per toccare 122.70.

Il valore dell'Euro é stato più alto rispetto al Dollaro Americano venerdì.

La coppia EUR/USD é scambiata a 1.2341, su di 1.31% al momento della scrittura.

La coppia é arrivata a trovare supporto a 1.2134, il piú basso di giovedì, e resistenza a 1.2401, la piú alta di giovedì.

Nel frattempo il valore dell'Euro é stato su rispetto alla Sterlina Inglese e allo Yen Giapponese, con la coppia EUR/GBP che guadagna 0.74% per toccare 0.7909 e la coppia EUR/JPY che sale di 1.76% per toccare 96.98.

mercoledì 1 agosto 2012

USD/CAD vicino al minimo di 2 mesi e mezzo, speranze per la BCE

Forexpros – Il dollaro statunitense è in salita contro la controparte canadese questo mercoledì, vicino al minimo di 2 mesi e mezzo con il sentimento del rischio migliorato grazie all’ottimismo verso il
vertice di politica monetaria della BCE ed in attesa dell’annuncio della Federal Reserve.

Nelle prime fasi degli scambi USA il cambio USD/CAD ha toccato 1,0004, il minimo della seduta; il cambio successivamente si è attestato a 1,0010, in calo dello 0,21%.

Supporto a breve termine a 0,9976, minimo del 10 maggio e resistenza a 1,0051, massimo del 14 maggio.

Il biglietto verde come valuta rifugio ha risentito della speranza che la BCE presenti durante il meeting di giovedì un piano per contrastare la crisi del debito nella zona euro.

I prezzi del petrolio hanno segnato un impennata, con i futures del greggio con consegna a settembre scambiati sul New York Mercantile Exchange a 88,44 dollari al barile, in salita dello 0,43%.

Le materie prime, tra cui il petrolio rappresentano la metà degli introiti provenienti dalle esportazioni canadesi.

Il biglietto verde ha ricevuto il supporto dai dati ADP che hanno mostrato un aumento dell’occupazione nel settore privato di 163.000 unità a luglio, superando le aspettative di un aumento di 120.000.

I dati di giugno sono stati rivisti al ribasso a 172.000, in calo rispetto alla stima iniziale di 176.000.

I dati hanno visto il calo dell’aspettativa dei mercati verso un possibile intervento da parte della banca centrale, in attesa dell’esito del meeting di politica monetaria nel corso della giornata.

Il dollaro canadese, cosiddetto loonie, è salito anche contro l’euro, con EUR/CAD in calo dello 0,15% a 1,2326.

Nel corso della giornata l’ISM rilascerà un report sull’attività manifatturiera USA. 

Borse europee in salita, attese dichiarazioni Fed e BCE; DAX +0,12%

Forexpros - I mercati azionari europei sono in salita questo mercoledì, in attesa dell’esito dei vertici di politica monetaria e le decisioni della Federal Reserve e della Banca Centrale Europea.

Durante la mattinata degli scambi europei, l’EURO STOXX 50 ha segnato +0,59%, il francese CAC 40 ha segnato +0,59% mentre il tedesco DAX 30 ha
segnato +0,12%.

I mercati attendono cautamente l’annuncio della Fed nel corso della giornata, nella speculazione sull’implementazione o meno di nuove misure di allentamento da parte della banca centrale statunitense.

Intanto gli investitori restano cauti, nei timori che l’intervento della BCE sia meno deciso del previsto, e che deluda le aspettative dei mercati durante il meeting di giovedì.

Le aspettative verso un annuncio da parte della BCE di misure per aiutare Spagna e Italia ad abbassare il rendimento dei titoli sono salite dopo che il Presidente BCE Mario Draghi si è impegnato a fare tutto il possibile per preservare la moneta unica.

Il sentimento ha risentito del rilascio dei dati che mostrano un calo dell’attività manifatturiera cinese, al minimo degli ultimi 8 mesi; i mercati restano infatti concentrati sulle decisioni della banca centrale.

I titoli finanziari italiani sono misti, con le francesi BNP Paribas e Societe Generale che segnano rispettivamente +2,35% e del +0,94%, mentre la tedesca Deutsche Bank segna -0,56% dopo aver segnato un calo del 46% delle entrate nette nel secondo trimestre.

La banca tedesca ha annunciato inoltre di essere stata citata con l’accusa di aver manipolato il tasso Yen Libor ed il prezzo delle derivate legare all’ EUR/JPY.

Stamane Societe Generale ha dichiarato che I profitti netti del secondo trimestre sono scesi del 42%, contro le stime degli analisti, dopo i write down della sede in Russia e di TCW Group.

Il comparto automobilistico ha segnato delle forti perdite, con BMW che segna -3,26% e Daimler che scende dell’1,67%, mentre le francesi Renault e Peugeot segnano rispettivamente -1,49% e -1,42%.

A Londra, l’indice FTSE 100 ha segnato +1,55% supportato dai forti guadagni nella distribuzione, mentre i dati ufficiali hanno mostrato un calo dei prezzi delle case nel Regno Unito superiore al previsto.

Next ha segnato +4,49%, dopo che il distributore ha dichiarato di aspettarsi utili superiori al previsto, grazie all’impennata delle vendite nel primo semestre 2012.

Al rialzo anche il colossi del petrolio e gas Anglo American, che segna +1,20%, mentre i giganti minerari Rio Tinto e BP Billton indicano rispettivamente un aumento dello 0,82%, e dello 0,36%.

I titoli finanziari hanno segnato dei rialzi, con Royal Bank of Scotland che indica +1,38%, seguita a ruota da HSBC Holdings che indica +1,07%, e Lloyds Banking e Barclays che indicano rispettivamente un aumento dello 0,44%, e dello 0,14%.

Negli Stati Uniti, i mercati azionari indicano un’apertura al rialzo. I futures Dow Jones Industrial Average hanno indicato un aumento dello 0,36%, i futures S&P 500 hanno indicato un aumento dello 0,29%, mentre i futures Nasdaq 100 hanno indicato un aumento dello 0,41%.

Nel corso della giornata il Regno Unito rilascerà i dati sull’attività del settore manifatturiero. Intanto gli USA rilasceranno i dati sull’occupazione non agricola mentre l’ISM rilascerà un report sull’attività manifatturiera USA.

lunedì 30 luglio 2012

Borse in salita, bene asta Btp Berlino, via libera a Bce per acquisto Bond

MILANO - I mercati mondiali aprono l'ennesima settimana decisiva 1 per la sopravvivenza dell'euro con una certa dose di ottimismo. L'opinione diffusa tra gli operatori è che sia la Banca Centrale Europea che la Federal Reserve americana interverranno per sostenere le rispettive economie e prevenire l'aggravarsi delle recessioni in corso nel Vecchio continente e l'innescarsi di una nuova fase di decrescita negli Stati Uniti. Una conferma della crescente intesa transatlantica viene dall'incontro tra il segretario al Tesoro Usa Timothy Geithner e il ministro tedesco delle Finanze Wolfgang Schaeuble che avrebbero discusso di un'azione congiunta fra Ue e Banca centrale europea per ripristinare la crescita. I due hanno anche espresso apprezzamento per le riforme fatte da Italia e Spagna ed espresso fiducia nell'uscita dalla crisi dell'Eurozona.

Intanto Berlino non vede ragioni per criticare la Bce in relazione ai ventilati nuovi acquisti di Bond di Paesi in crisi. "Naturalmente il governo tedesco ha piena fiducia nell'indipendenza d'azione della Bce", ha detto in conferenza stampa Georg Streiter, vice portavoce di Angela Merkel. L'Eurotower adempie ai propri doveri, ha aggiunto. Per il governo tedesco gli acquisti di titoli di Stato dei Paesi in crisi dell'Eurozona da parte della Bce ''non sono inammissibili'' secondo i trattati europei vigenti. Per questo, ha spiegato oggi una portavoce del ministero delle Finanze in conferenza stampa, non c'é ''né ragione, né occasione'' per un'azione legale presso la corte di giustizia europea. Stamani il ministro per gli Affari europei dell'Assia, il liberale Joerg-Uwe Hahn, aveva minacciato un ricorso alla corte del Lussemburgo contro questa opzione.

Pronti a tutto per l'euro.  "I governi dell'area euro, la Commissione europea e la Bce faranno tutto il necessario per preservare l'area euro". Citando le parole usate la scorsa settimana dal presidente dell Commissione europea Jose Manuel Barroso, durante una visita ad Atene, lo ha ribadito un portavoce della Commissione europea, Antoine Colombani, durante l'incontro con la stampa a Bruxelles. Questo messaggio, che ormai è una sorta di slogan da parte di autorità e paesi europei, era stato lanciato dal presidente della Bce, Mario Draghi, la scorsa settimana intervenendo ad un convegno a Londra.

Ottimismo in Borsa. È con questo clima sullo sfondo che a Milano il Ftse-Mib viaggia in rialzo del 2,6%, nel resto d'Europa Londra guadagna l'1,1%, Parigi l'1,2% e Francoforte lo 0,8%. Negli Usa Dow Jones e S&P500 viaggiano in rialzo di circa lo 0,3%. Tra i titoli in evidenza a Piazza Affari c'è A2a 2che allunga il passo festeggiando l'annuncio della prospettiva di cessione della francese A2a Coriance a Kkr. I titoli della multiutility vantano un progresso del 7,1%. Tra gli altri titoli in evidenza ci sono soprattutto i bancari. Non sembra pesare più di tanto il giudizo degli analisti di Standard & Poor's secondo i quali l'economia italiana dovrebbe registrare una contrazione del 2,1% nel 2012 e dello 0,4% nel 2013. Secondo l'agenzia di rating il Pil dell'area euro registrerà una flessione dello 0,6% nel 2012. In precedenza l'agenzia aveva stimato una crescita pari a zero per l'anno in corso.

Il Tesoro ha venduto 5,48 miliardi di euro di Btp a 5 e 10 anni, contro un target massimo di 5,5 miliardi, con il tasso sul decennale in calo sotto il 6% e una buona domanda. Sulla scadenza a 10 anni il rendimento medio è sceso al 5,96% dal 6,19% di fine giugno e su quella a 5 anni al 5,29% dal 5,84% del mese scorso.

Sul mercato secondario il differenziale tra i Btp e il Bund a 10 anni dopo una fiammata a 470 punti sta tornando verso i livelli dell'apertura ed è in lieve rialzo a 459 punti con un rendimento sotto il 6%. Venerdì lo spread tra i titoli italiani e tedeschi aveva chiuso infatti a 455 punti. I rendimenti dei decennali tedeschi e spagnoli sono rispettivamente dell'1,38% e del 6,49%.

L'andamento del mercato delle obbligazioni e non solo questa settimana dipenderà molto dalla Bce. Se Mario Draghi riuscirà a mantenere le promesse fatte quando si è detto "pronto a tutto" per salvare la moneta unica, ci saranno altri ribassi. Altrimenti è facile un ritorno ai livelli precedenti alle dichiarazioni di giovedì. Oggi il numero uno dell'Eurotower si incontrerà con il segretario del Tesoro Usa Timothy Geithner.

La seduta in Asia. La Borsa di Tokyo ha chiuso in rialzo la prima seduta della settimana spinta dall'andamento di Wall Street di venerdì e dalle speranze che nei prossimi giorni possano arrivare buone notizie sul fronte della crisi europea. In particolare, il Nikkei ha terminato le contrattazioni in progresso dello 0,8% e il Topix dello 0,73%. La borsa di Hong Kong ha chiuso con un rialzo dell'1,61%. In calo, invece, Shanghai, che termina la seduta con una flessione dello 0,89% e scende ai minimi dal marzo 2009.

Bene anche gli Usa. Venerdì Wall Street ha terminato la settimana in rally con il Dow Jones che ha superato quota 13mila punti per la prima volta da maggio. A trainare i listini sono state soprattutto le notizie giunte in mattinata dal fronte macroeconomico, con il Pil che ha mostrato un rallentamento della crescita dell'economia americana inferiore alle attese e la fiducia dei consumatori dell'Università del Michigan che è scesa ai livelli minimi da un anno, ma meno delle aspettative. A tranquillizzare gli investitori sono state anche le buone notizie giunte dall'Europa, con Draghi che si è impegnato a difendere l'eurozona. Il Dow Jones ha chiuso in rialzo dell'1,46%, il Nasdaq è aumentato del 2,24% e lo S&P 500 è salito dell'1,91%.

L'euro è in calo sul dollaro poco sotto quota 1,23 (1,2297). Venerdì a New York la divisa europea aveva terminato a 1,2323 sul biglietto verde. Rispetto allo yen la moneta unica passa di mano a 96,36.

Apertura in calo per il petrolio a New York, dove le quotazioni perdono lo 0,3% a 89,82 dollari al barile. L'oro è in lieve calo sui mercati asiatici a 1.618,60 dollari segnando una flessione dello 0,3%.

Tesoro spagnolo: "Spagna non ricorrerà a Fondo Ue"
. La Spagna non chiederà al fondo salva stati europeo Efsf di acquistare titoli del suo debito: a negare la possibilità è il segretario generale del Tesoro spagnolo Inigo Fernandez de Mesa, in un'intervista pubblicata oggi sul quotidiano spagnolo Expansion. "Non è assolutamente previsto che la Spagna chieda aiuto al Fondo perché acquisti debito", ha detto de Mesa. "Questo non è successo e posso assicurare che non succederà", ha aggiunto l'alto funzionario.

Il grande Giorno delle Borse

ROMA - Il differenziale tra i Btp e il Bund a 10 anni apre in calo a 450,8 punti con un rendimento al 5,9%. Alla vigilia lo spread tra i titoli italiani e tedeschi aveva chiuso infatti a 455 punti.

BORSA MILANO: APERTURA IN RIALZO - Avvio di seduta positivo per Piazza Affari. Il Ftse Mib segna un rialzo dello 0,6% a 13.669 punti.

TOKYO CHIUDE IN RIALZO - La Borsa di Tokyo chiude in rialzo dello 0,80% con l'indice Nikkei a 8.635,44 punti.

ASIA POSITIVA, FIDUCIA SU SALVATAGGIO EUROZONA - Mercati positivi in Asia. L'ottimismo sulle prossime mosse della Bce a tutela dell'euro ha fatto dimenticare il calo della produzione giapponese a giugno e della fiducia delle imprese coreane ai livelli più bassi degli ultimi 3 mesi. Tokyo ha guadagnato lo 0,8%, contrastate Hong Kong (+1,41%) e Sanghai (-0,51%), ancora in fase di contrattazioni, bene invece la piazza di Seul (+0,8%) e quella di Sidney (+0,85%), favorita dall'andamento dei titoli estrattivo-minerari. A parte lo scivolone di Fujitsu (-12,46%) e di Kansai Electric Power (-11,2%), dovuti entrambi ai conti trimestrali peggiori delle stime degli analisti, sul listino nipponico hanno brillato i grandi esportatori da Fujifilm (+6,2%) a Konica-Minolta (+5,77%) dopo conti in ordine, mentre Mitsubishi Motors (+4,17%) ha rialzato le stime sull'intero esercizio. Bene ad Hong Kong China Coal Energy (+3,93%), China Resources (+3,44%) e Cosco Pacific (+2,43%), mentre a Sidney hanno fatto il botto gli estrattivo-minerari Coalspur Mines (+10%) e Iluka Resources (+9,2%), a differenza di Ramelius Resources (-12,81%), che ha chiuso il trimestre con una produzione inferiore alle stime.

OGGI TEST BTP, TESORO PUNTA SU EFFETTO-BCE - Dopo il buon esito delle aste della settimana appena conclusa, il Tesoro può puntare sull'effetto-Draghi per l'appuntamento chiave di oggi, quando ci sarà un vero e proprio test sul debito italiano con l'asta sui Btp. Gli occhi saranno puntati sui titoli a medio e lungo termine: il Tesoro offrirà fra 1,25 e 2,25 miliardi del Btp benchmark quinquennale giugno 2017 e fra 1,5 e 2,5 miliardi del decennale settembre 2022, oltre a 750 milioni del titolo fuori corso d'emissione novembre 2015. Un obiettivo massimo complessivo di 3,5 miliardi, non enorme, che date le nuove condizioni sui mercati e le novità che tutti si attendono per la settimana entrante, dovrebbe riscuotere buon successo secondo gli esperti.


Venerdì Via XX settembre ha collocato con successo tutti gli 8,5 miliardi di euro di Bot semestrali a sei mesi con tassi in calo di mezzo punto a fronte di una domanda che si è confermata solida raggiungendo i 13,7 miliardi. Il rendimento medio è sceso al 2,454% dal 2,957% di giugno. A sostenere la richiesta ha contribuito di certo la scadenza contestuale di Bot per 8 miliardi, per cui era scontato che almeno parte di questa liquidità venisse reinvestita, ma in termini di rendimenti il contributo maggiore è arrivato dal clima più disteso sui mercati che ora puntano tutto su un maxi-intervento della Banca centrale europea dopo che il presidente, Mario Draghi, ha annunciato "tutto il necessario" per difendere l'euro. Gli spread si sono raffreddati con il Btp-Bund sceso quasi fino a 450 punti base, 90 in meno rispetto ai livelli precedenti all'uscita del presidente dell'Eurotower. Il colloquio telefonico i leader di Francia e Germania, Hollande e Merkel, che faranno "tutto" per la moneta unica, e sembrano intenzionati ad accelerare sull'attuazione del piano anti-spread concordato a fine giugno, ha messo in ombra le contrarietà della Bundesbank, il cui presidente Jens Weidmann vedrà Draghi prima del consiglio del 2 agosto: si punta su un'intesa con l'istituto tedesco che dovrebbe risultare, come minimo, nella ripresa degli acquisti dei titoli di Stato.

Intanto, come spiega una nota di Palazzo Chigi, il presidente del Consiglio Mario Monti e la cancelliera tedesca Angela Merkel "hanno avuto uno scambio di vedute telefonico circa la situazione della zona euro" convenendo che "Germania e Italia prenderanno tutte le misure necessarie a proteggere l'euro zona", ed "hanno anche reiterato la loro comune richiesta che venga data attuazione alle Conclusioni del Consiglio Europeo del 28-29 giugno senza alcun ritardo". Il clima per i titoli di Stato italiani, insomma, sembra decisamente migliorato rispetto a giovedì scorso, quando i Ctz maggio 2014 in asta, venduti per tutti i 2,5 miliardi di euro massimi previsti, avevano pur registrato un aumento dei tassi al 4,86% dal 4,712% del collocamento del mese scorso. E a fornire un'indicazione di come siano cambiate in meglio le cose dopo le parole di Draghi è forse la riapertura degli stessi Ctz avvenuta il giorno dopo l'asta principale: poco dopo l'apertura del presidente Bce, che ha fatto schizzare i mercati, gli investitori si sono presentati con un boom di richieste per i titoli zero coupon, con una domanda di quasi tre miliardi a fronte di soli 375 milioni offerti e collocati. L'alto rendimento (e il basso prezzo) cui sono stati assegnati i titoli ieri era nel frattempo diventato particolarmente appetitoso.