Oggi volevo parlare della convinzione di molte persone che cercano la soluzione semplice( i famosi soldi facili) di guadagno. Non esiste!! Bisogna impegnarsi e dedicare del tempo alle volte anche molto tempo per poter avere dei risultati soddisfacenti. Il Trading online e' un mondo estremamente affascinante ed accattivante, ma bisogna fare molta attenzione a non farsi prendere troppo dal gioco dei tanti soldi che vi circolano. Quindi concludendo nessuno vi regala niente impegnatevi ed informatevi studiate bene prima di investire. Ho cercato di inserire nel blog più informazioni possibili e soprattutto aziende consolidate e conosciute nel campo Forex spero di esservi di aiuto.
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venerdì 29 giugno 2012
Mps approva il piano industriale al 2015 - I soldi per la città sono finiti ma Siena ha in mente solo il Palio
Ava La banca senese prevede una riduzione dei costi operativi di 565 milioni di euro. Previsto anche il taglio di 100 dirigenti e del 5% delle retribuzioni per 12 mesi - Il fondo inglese Pamplona diventa secondo azionista di UniCredit- Lo Stato aiuta Mps con altri due miliardi, per un totale di 3,9 miliardi (di Cesare Peruzzi) -
giovedì 28 giugno 2012
Gli spread festeggiano l'accordo. Btp da 470 a 433, Bonos giù di 20 punti. Tokyo accelera e chiude a +1,5%
L'intesa raggiunta nelle prime ore del mattino dai leader europei ha avuto un effetto immediato anche sul mercato dei cambi: l'euro ha recuperato terreno nei confronti del dollaro e viene scambiato a 1,2598 contro i 1,2449 dollari delle prime contrattazioni mattutine.
Notizie caldissime
Migliorano le borse ma resta la cautela per il meeting Ue. Dopo la buona performance di Wall Street di ieri sera l'indice Nikkei sale di oltre 100 punti, +1,2%, a quota 8835 punti. Un livello ormai lontano dal minimo di periodo di 8400 punti e che punta con decisione verso il ritorno a quota 9000.
L'euro/usd è risalito dai minimi da tre settimane toccati in mattinata, dopo che il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schauble, in un'intervista rilasciata al Wall Street Journal, ha aperto agli Eurobond, salvo poi ritracciare. Nella seduta di ieri il cambio euro-dollaro ha subito una pericolosa correzione che si è arrestata attorno a 1,2450.
mercoledì 27 giugno 2012
Aggiornamenti Forex
L'euro è bloccato in un range limitato contro il dollaro, in attesa dell'inizio di domani del Consiglio europeo a Bruxelles. Sono pochi gli operatori di mercato che si aspettano una soluzione convincente dal summit in grado di rimediare alla crisi del debito dell'Eurozona. I trader preferiscono comunque mantenere le posizioni attuali, preparandosi a sorprese sia negative che positive e bloccando le principali valute in range limitati.
Nella seduta di ieri il cambio euro-dollaro è sceso in area 1,2475-1,2470 prima di tentare un timido recupero che ha riportato le quotazioni attorno a 1,25, mentre il cambio dollaro-yen ha subito una brusca correzione che si è arrestata in area 79,50-79,45.
Nella seduta di ieri il cambio euro-dollaro è sceso in area 1,2475-1,2470 prima di tentare un timido recupero che ha riportato le quotazioni attorno a 1,25, mentre il cambio dollaro-yen ha subito una brusca correzione che si è arrestata in area 79,50-79,45.
Attenti alle truffe
Il Forex è semplicemente il mercato dove si scambiano valute diverse. Qui magari si può guadagnare, ma come in ogni mercato per i piccoli è più facile perdere. Ma almeno il Forex non è una truffa, ma attenti alle cosidette HYip, che aprono, raccolgono soldi fingendo di pagare i primi e poi raggranellato un po’ di capitale chiudono e spariscono. Di solito li trovate in Nazioni senza controlli e vigilanza.
Il Forex può essere un OTTIMO GUADAGNO, ma va imparato, non ci si può improvvisare…
Una buona guida: http://www.obbiettivoforex.it
Spiega pregi e difetti e come iniziare a guadagnare!
Saluti a tutti.
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martedì 26 giugno 2012
Forex: Vantaggi del Forex
Forex: Vantaggi del Forex: Ci sono numerosi vantaggi nell’operatività su Forex. Essi includono: Liquidità Nel mercato Forex è sempre possibile trovare un acquir...
Posizioni overnight e spread sui tassi di interesse
Il mercato Forex è un mercato a pronti dove le operazioni vengono regolate con valuta al secondo giorno lavorativo successivo al giorno in cui è stato eseguito il trade (T+2). Questo significa che un investitore che vende 100.000 Euro per comprare 130.000 Dollari USA di lunedì, il mercoledì dovrà mettere a disposizione la cifra in euro per ottenere l’equivalente pattuito in dollari. L’investitore che opera sul mercato Forex, però, raramente desidera la consegna fisica della valuta e per questo motivo è stata concepita una procedura automatica che prende il nome di “Rollover”.
Attraverso questo meccanismo la posizione a fine giornata viene chiusa e riaperta al fine di traslare la data valuta dell’operazione al giorno successivo e non subire la consegna fisica.
Il Rollover è un processo in cui l’investitore non deve preoccuparsi, la cosa importante per chi investe è avere la possibilità di mantenere posizioni aperte per un periodo temporale più lungo di un singolo giorno.
Alla fine della giornata di negoziazione, se l’investitore ha deciso di non chiudere la sua posizione, la Banca si occuperà di effettuare il Rollover. Alle ore 23:05 la posizione aperta viene chiusa al prezzo di Bid o Ask (rispettivamente per posizioni long o short) e il relativo profit&loss giornaliero viene addebitato/accreditato sul conto.
La riapertura della posizione avviene contestualmente alla chiusura ma il prezzo di carico subisce una rettifica proporzionale alla differenza fra i tassi di interesse delle valute costituenti la coppia.
All’interno della piattaforma Quick Trade è disponibile la finestra IWForex Tassi. Essa permette di avere l’informativa dei tassi di interesse relativi a ogni valuta disponibile sulle piattaforme Forex di IWBank. Lo strumento è composto da una tabella così costituita (la medesima funzione è disponibile anche all’interno della piattaforma web-based 4 Forex, cliccando sul tasto Swap): Divisa Tasso %: tasso di interesse annuo relativo alla divisa indicata.
Alle ore 23:05 viene eseguito il rollover delle posizioni, dove teniamo conto delle seguenti variabili:
Giorni valuta. Per quasi tutte le valute abbiamo 1 per il roll da girono lavorativo a giorno lavorativo (LUN, MAR, MER, GIO) e 3 per il VEN;
PMC. Prezzo medio di carico della posizione (pari a CTV/Quantità);
Prezzo Close. Prezzo di chiusura della posizione alle 23.05 (bid per posizioni short, ask per posizioni long);
CTV0. Controvalore iniziale della posizione espresso in valuta incerta (pari a PMC x Quantità);
Tassi. Sono i tassi di interesse delle varie valute (vedi IWForexTassi) ed espressi in percentuale;
Tasso.base. E’ il tasso della valuta base (ossia della valuta certa), espresso in percentuale;
Tasso.ref. E’ il tasso della valuta “reference” (ossia della valuta incerta), espresso in percentuale;
Spread.base. E’ il tasso di finanziamento della valuta base. Attualmente tale tasso è pari all’1%;
Spread.ref. E’ il tasso di finanziamento della valuta reference. Attualmente tale tasso è pari all’1%.
Il primo passo per il calcolo del rollover consiste nella determinazione del Differenziale Tassi. Sono previste due formule, una da applicare alle posizioni long, l’altra per le posizioni short:
POSIZIONI LONG
POSIZIONI SHORT
Il Differenziale Tassi serve per poter rettificare il vecchio PMC, e quindi il relativo CTV: questa operazione è effettuata chiudendo e riaprendo la posizione, e a tal fine abbiamo bisogno di calcolare calcolare i pips da aggiungere al CTV0 per ottenere il CTV1.
Pips = Segno x (CTV0 x Differenziale Tassi + CTV0 ) = Segno x CTV0 x ( Differenziale Tassi - 1 )
Dove Segno è il segno dell’operazione (+ per le operazioni long e – per le operazioni short)
I pips sono pertanto il differenziale di controvalore richiesto per poter rollare la posizione di 1 giorno. Questo valore viene arrotondato dal sistema alla seconda cifra decimale.
Una volta determinati i pips passiamo a calcolare il CTV1 ovvero il controvalore rettificato di riapertura della posizione al giorno seguente:
CTV1 = CTV0 + ( pips x Giorni valuta )
Di conseguenza è possibile determinare anche il PMC1 ovvero il prezzo medio di carico rettificato della posizione:
PMC1 = CTV1 / quantità
Questo valore è arrotondato alla sesta cifra decimale.
L’operazione di rollover, poiché implica la chiusura della posizione e la sua riapertura, di norma genera un P&L che è dato dalla differenza tra il prezzo di chiusura ed il prezzo di carico PMC0, moltiplicato per la quantità. Quindi:
(P.Close – PMC0) x quantità
Questo P&L è espresso in valuta “reference”, deve essere quindi convertito in Euro prima di essere accreditato (oppure addebitato) sul conto corrente. L’operazione di conversione in Euro, ove prevista, avviene con il cambio delle 23.05.
Per fare ulteriore chiarezza si riporta un esempio in cui un ipotetico investitore apra (di martedì) una posizione lunga in EUR/USD e alle 23:00 dello stesso giorno questa posizione risulti ancora aperta (si ricorda che è possibile eseguire contrattazioni dalle ore 00:00 alle ore 23:00 di tutti i giorni feriali), appare evidente che la posizione in questione debba subire l’operazione di Rollover. Supponiamo che alle 23.05 il cross EUR/USD abbia un Prezzo Close di 1,4350 e che esista una posizione aperta con le seguenti caratteristiche: Controvalore (CTV0): 100.000 EUR Prezzo Medio Carico (PMC0): 1,4310 Segno: Long
Giorno operazione: Martedì
Il nuovo prezzo di carico (PMC1) sarà calcolato utilizzando la formula sotto riportata:
NB: Il numero di pips è arrotondato al secondo decimale.
Da cui si ricava:
Quantità0 è il controvalore di carico della posizione espresso in valuta certa (in questo caso l’Euro).
PMC1, inoltre è un valore approssimato al sesto decimale.
Il Profit & Loss accreditato/addebitato sul conto sarà pertanto il seguente:
Questo importo va infine convertito in Euro. Avremo, pertanto, un loss di circa 4,66 EUR. Il P&L così calcolato, in quanto negativo, viene addebitato sul conto Forex.
Supponiamo che, il venerdì sera alle 23.05 il cross EUR/AUD batta un Prezzo Close di 1.37500 e che esista una posizione aperta con le seguenti caratteristiche:
Controvalore: 100.000 EUR Prezzo Medio Carico (PMC0): 1,38 Segno: short
Giorno operazione: Venerdì
Il nuovo prezzo di carico (PMC1) sarà calcolato utilizzando la formula sotto riportata:
NB: anche per le posizioni short il numero di pips è arrotondato al secondo decimale.
Da cui si ricava:
Quantità0 è il controvalore di carico della posizione espresso in valuta certa (in questo caso l’Euro).
PMC1, inoltre è un valore approssimato al sesto decimale.
Il Profit & Loss accreditato/addebitato sul conto sarà pertanto il seguente:
Il P&L così calcolato può facilmente essere convertito in valuta base (in questo caso da AUD in EUR), al Prezzo Close del cambio EURAUD (che ipotizziamo pari a 1.3750). Ne deriva un P&L positivo per 17,02 Eur.
Il p&l così calcolato, in quanto positivo, viene accreditato sul conto Forex.
NB! Come indicato in questo esempio, se la posizione viene portata overnight nel weekend, ossia non viene chiusa entro le 23.00 del venerdì, l’incremento o decremento subito dal prezzo di carico nell’operazione di rettifica viene moltiplicato per 3. Nel primo esempio il Pzo_rif era 1,33210 e il pmc_rett ottenuto tramite i calcoli descritti era 1,33223.
Leva e marginazione
Quando si sottoscrive un contratto con un intermediario è necessario avere ben chiaro il proprio profilo di leva. In alcuni casi si tratta di un profilo fissato, in altri è possibile effettuare una scelta. La leva è una cifra che stabilisce la quota parte della posizione aperta che deve essere depositata sul conto trading presso la banca come garanzia. Il concetto di leva è quindi molto legato al concetto di marginazione visto che la quota parte depositata a garanzia prende il nome di “margine”. Facciamo un esempio per chiarire meglio il concetto.
Una leva finanziaria di 20x (si legge venti per) indica che, attraverso la somma S è possibile controllare un capitale di 20S. Utilizzando, ad esempio, 100 Euro è possibile controllare un capitale di 2.000 Euro.
Detto in altri termini invece, se vogliamo controllare un capitale di 2.000 e la banca ci chiede di depositare 100 sul conto, la banca ci ha chiesto di depositare un margine del 5% del capitale.
Vediamo ora come si riflettono le perdite sul capitale proprio in funzione delle perdite sul capitale controllato. Supponiamo di aprire una posizione di 100.000 Euro con leva 20x. La banca ci chiede quindi di depositare un margine dell’5% e cioè 5.000 Euro.
Supponiamo di chiudere la posizione con 0,5% di perdita. Questa perdita si tradurrà in un p&l di 500 euro, ossia il 10% del capitale proprio impiegato.
Operatività sul Forex
L’operatività sul mercato Forex prevede che si assuma una posizione sul mercato tale da sfruttare l’incremento del valore di una valuta rispetto ad un’altra. Il rapporto di una valuta rispetto all’altra si chiama “tasso di cambio” e può essere espresso in due modi:
1. Quante unità della prima valuta sono necessarie per acquistare o vendere un’unità della seconda valuta.
2. Quante unità della seconda valuta sono necessarie per acquistare o vendere un’unità della prima valuta. Considerando, ad esempio, le due valute Euro e Dollaro ai valori di febbraio 2007, nel caso 1 si evidenzierebbe un tasso di cambio di 0,76 mentre nel caso 2 un tasso di cambio di 1.3. Per evitare confusioni è stata scelta la convenzione per cui si pone al primo posto la valuta base detta anche “certa”, mentre al secondo posto valuta quotata detta anche “contatore” o “incerta”. Il Dollaro americano costituisce la valuta base per tutte le coppie di valute fatta eccezione per NZD/USD, GBP/USD ed EUR/USD. La valuta incerta è quella che varia il suo valore al variare del prezzo, nel caso EUR/USD ad esempio abbiamo:Euro fratto Dollaro uguale a 1 fratto 0,76 risultato 1,3158.
Sono quindi necessari 1,3158 Dollari per vendere/acquistare un Euro.
Quando si opera sul mercato delle valute quindi non si opera direttamente su una valuta ma sul cambio di una valuta rispetto all’altra. Generalmente ci si riferisce ai cambi disponibili con il nome di “coppia” o “cross”. È possibile assumere posizioni lunghe o corte sul cross come con un qualsiasi altro strumento finanziario. Assumere una posizione long sul cross EUR/USD significa aspettarsi un incremento del valore dell’Euro sul dollaro, una posizione short implicherebbe l’aspettativa opposta.
Le operazioni di compravendita vengono effettuate su quantità superiori di una quantità minima denominata lotto. Si considera come lotto la quantità 100.000 ma è da qualche tempo possibile accedere anche a minilotti da 10.000 o addirittura inferiori (IWBank permette di accedere a minilotti da 5.000). Per una migliore comprensione si riporta un esempio di operatività sull’EUR/USD.
Un ipotetico investitore vuole assumere una posizione lunga sul sull’Euro ipotizzando un suo incremento di valore nei confronti del Dollaro. La banca, attraverso la sua piattaforma di trading, pubblica i prezzi di acquisto e vendita (Bid ed Ask)
BID = 1,28150
ASK = 1,28180
L’investitore assume una posizione lunga sul EUR/USD acquistando al prezzo 1,2818.
L’euro accresce il suo valore come l’investitore aveva ipotizzato. Ora la banca pubblica due nuovi valori:
BID = 1,28930
ASK = 1,28960
Considerando che l’investitore ora desideri chiudere la posizione potrà farlo al prezzo 1,2893. Considerando inoltre che l’investitore abbia effettuato la negoziazione con una quantità di 100.000 (con riferimento alla valuta contatore, in questo caso il dollaro), avrà ottenuto un profitto così calcolato:
p&l = (1,28930 – 1,28180) * 100.000 = 0,00750 * 100.000 = 750 USD
In questo caso l’investitore ha potuto godere di un profitto derivante da una differenza fra il prezzo di acquisto e di vendita di 75 pips. Un pip è la variazione minima ammissibile, la misura che in altri strumenti finanziari si chiama tick. In questo esempio un pip corrisponde a 10 Dollari. Come è possibile notare nell’esempio esistono sempre alcuni pips di differenza fra i prezzi di bid e ask. Questa differenza prende il nome di spread e costituisce la fonte dei ricavi degli intermediari.
È possibile quindi convertire la cifra ottenuta in una valuta più comoda, uniformandola magari alla valuta del conto, ad esempio in Euro.
750 fratto 1,28180 risultato 585,1 euro
Consideriamo invece il caso in cui l’investitore avesse assunto una posizione corta.
Considerando gli stessi prezzi dell’esempio precedente avrebbe aperto la posizione vendendo EUR/USD a 1,28150 e l’avrebbe chiusa riacquistando a 1,28960 per un totale di -81 pips.
Se, come nell’esempio precedente, si fosse scelto di investire un lotto la perdita sarebbe stata di 810 usd. Il mercato Forex mette a disposizione un elevato numero di cross (cambi) fra le valute principali utilizzate a livello mondiale.
Nella tabella seguente riportiamo l’elenco dei cross negoziabili per mezzo delle piattaforme gestite da IWBank:
Nome Descrizione Nome Descrizione
EUR/USD
Euro/Dollaro USA
GBP/CHF
Sterlina/Franco Svizzero
USD/JPY
Dollaro USA/Yen
USD/DKK
Dollaro USA/Corona Danese
EUR/GBP
Euro/Sterlina
EUR/NZD
Euro/Dollaro Neozelandese
EUR/JPY
Euro/Yen
GBP/CAD
Sterlina/Dollaro Canadese
EUR/CHF
Euro/Franco Svizzero
NOK/JPY
Corona Norvegese/Yen
AUD/USD
Dollaro Australiano/ Dollaro USA
GBP/AUD
Sterlina/Dollaro Australiano
CHF/JPY
Franco Svizzero/Yen
CHF/DKK
Franco Svizzero/Corona Danese
EUR/DKK
Euro/Corona Danese
EUR/HKD
Euro/Dollaro di Hong Kong
GBP/USD
Sterlina/Dollaro USA
EUR/TRY
Euro/Lira Turca
NZD/USD
Dollaro Neozelandese/ Dollaro USA
GBP/NZD
Sterlina/Dollaro Neozelandese
SGD/JPY
Dollaro di Singapore/Yen
CHF/NOK
Franco Svizzero/Corona Norvegese
USD/CAD
Dollaro USA/Dollaro Canadese
CHF/SEK
Franco Svizzero/Corona Svedese
USD/CHF
Dollaro USA/Franco Svizzero
EUR/NOK
Euro/Corona Norvegese
USD/HKD
Dollaro USA/Dollaro di Hong Kong
EUR/SEK
Euro/Corona Svedese
CAD/CHF
Dollaro Canadese/Franco Svizzero
GBP/NOK
Sterlina/Corona Norvegese
NZD/CHF
Dollaro Neozelandese/ Franco Svizzero
GBP/SEK
Sterlina/Corona Svedese
NZD/JPY
Dollaro Neozelandese/Yen
DKK/JPY
Corona Danese/Yen
NOK/DKK
Corona Norvegese/ Corona Danese
CAD/JPY
Dollaro Canadese/Yen
AUD/NZD
Dollaro Australiano/ Dollaro Neozelandese
GBP/DKK
Sterlina/Corona Danese
EUR/AUD
Euro/Dollaro Australiano
USD/NOK
Dollaro USA /Corona Norvegese
EUR/CAD
Euro/Dollaro Canadese
EUR/ZAR
Euro / Rand Sudafricano
GBP/JPY
Sterlina/Yen
USD/SEK
Dollaro USA /Corona Svedese
NOK/SEK
Corona Norvegese/ Corona Svedese
USD/ZAR
Dollaro USA/Rand Sudafricano
EUR/SGD
Euro/Dollaro di Singapore
È possibile assumere posizioni lunghe o corte su ognuno di questi cambi. Generalmente le valute più importanti godono di spread molto più bassi.
Sempre sul mercato
Al fine di poter operare con consapevolezza ad ogni ora del giorno è bene sapere quali sono gli orari in cui avvengono il maggior numero di scambi quali siano gli operatori presenti sul mercato.
Gli orari a maggior liquidità ( dalle 14 alle 17) offrono maggiori opportunità di profitto e sono perciò tenuti sotto forte controllo dai trader più esperti. Si deve tenere presente che l’ingresso degli operatori è progressivo.
Fra gli operatori Forex americani, ad esempio, è diffusa l’abitudine di iniziare l’attività di trading la mattina presto, prima dell’apertura dei mercati locali. IWBank permette di operare sul mercato Forex tutti i giorni feriali dalle 00.00 alle 23.00 ora italiana.
Forex vs Futures
Sia il mercato Forex che i mercati dei futures permettono di operare sulle valute ma molteplici sono i motivi che potrebbero spingere un ipotetico investitore ad utilizzare il primo per effettuare speculazione finanziaria. Una caratteristica molto gradita chi fa investimenti di breve o brevissimo termine è la propensione dei mercati a formare dei trend. Poichè il Forex è chiuso solo per una parte del weekend la presenza di gap è sempre molto limitata. Il mercato Forex tende a creare trend mediamente molto più regolari degli altri mercati.
Il mercato Forex inoltre, dando la possibilità di operare a tutte le ore del giorno e della notte, non mette mai l’investitore nella sgradevole situazione di aspettare l’apertura del mercato per operare a fronte di una notizia uscita a mercati chiusi.
Considerando invece i costi, generalmente il mercato dei futures richiede delle commissioni per operare, queste commissioni incidono sulla performance della negoziazione ed è necessario tenerne conto. Utilizzando il mercato Forex il profitto della banca è garantito dallo spread fra il prezzo di acquisto e quello di vendita. Non ci sono ulteriori costi e questo rende le performance del trading molto più trasparenti.
Gli investitori più esperti possono fare trading sul mercato Forex monitorando costantemente i prezzi dei contratti futures. Una strategia di questo tipo potrebbe essere usata, ad esempio, per speculare sul gap che si può creare fra i diversi strumenti quando il mercato dei futures chiude mentre il prezzo spot continua ad oscillare. Per chi volesse seguire strategie di questo tipo si ricorda che i prezzi dei futures scontano aspettative future e tassi di interesse e per questo tendono ad essere simili per trend ma a differire per valore dai prezzi spot.
Volume e prezzi
Il mercato Forex è così liquido che anche le Banche Centrali spesso non riescono a contrastarne la forza. I volumi sul Forex hanno sperimentato una crescita esponenziale negli ultimi trent'anni fino a rappresentare oggi il più grande e liquido mercato del mondo. Il quantitativo medio giornaliero di transazioni globali sul mercato dei cambi può essere stimato in 1,900 miliardi di dollari americani. Essendo un mercato non regolamentato è impresa assai complessa valutare con precisione i volumi di scambio.
L’unico organo ufficiale che si occupa di darne una valutazione basata sui dati forniti dalle banche centrali è la banca dei regolamenti internazionali.
L’ultimo sondaggio pubblicato da questo organismo (fonte http://www.bis.org) risale al mese di Settembre del 2010 e riguarda dati raccolti nel mese di Aprile. Al sondaggio hanno partecipato 53 banche centrali ed autorità monetarie internazionali che hanno raccolto dati su transazioni in valuta spot e strumenti derivati OTC su valuta e tassi di interesse.
Dagli studi sono risultati emergere due aspetti fondamentali:
1. Il turnover medio giornaliero nel Forex è salito a 4.000 miliardi di dollari nell’aprile 2010 segnando un incremento del 20% circa rispetto all’aprile del 2007 (3.300 miliardi).
2. Il turnover per i prodotti derivati OTC è aumentato a 2.500 miliardi di dollari nell’aprile del 2010, registrando un aumento del 7% rispetto alla rilevazione del 2007. Si tratta comunque di un trend che continua ad essere positivo, se teniamo conto del fatto che è stato registrato un turnover di 1.200 miliardi di dollari nell’aprile del 2004.
Sempre tali studi mettono in evidenza che il biglietto verde rimane il più scambiato con un 84.9% di presenza negli scambi, ma con un trend leggermente negativo nel corso degli ultimi anni (nel 2001 la quota era dell’89,9%). L’euro è la seconda moneta più scambiata con il 39.1% di partecipazione agli scambi. Seguono lo Yen e la Sterlina inglese rispettivamente con un 19.0% e un 12.9%. Il report della banca dei regolamenti internazionali elenca le percentuali relative a più di 25 valute.
Come per i volumi anche il prezzo non ha una quotazione unica e ufficiale. Prezzi indicativi vengono continuamente diffusi dai circuiti informativi come Reuters e Bloomberg ma i prezzi operativi vengono stabiliti dai Market Makers sui circuiti propri degli intermediari. I clienti IWBank ricevono i flussi informativi operativi direttamente tramite le piattaforme di trading. La mancanza di un prezzo ufficiale non deve impensierire i traders poiché la grande liquidità a cui sopra si accennava rende il Forex un mercato unico.
Costi
Al contrario degli altri mercati il Forex non richiede commissioni. Il costo dell’eseguito è rappresentato dallo spread ossia la differenza fra il prezzo della domanda e quello dell’offerta. In questo modo le performance del trade non nascondono ulteriori costi e sono quindi più trasparenti.
Capacità di creare i trend
È stato verificato statisticamente che il mercato valutario ha la propensione a creare dei trend netti ed identificabili. Ogni moneta ha una personalità propria e crea delle figure storiche uniche. Proprio per questo il mercato Forex permette di speculare nelle più diverse situazioni di mercato.
Numero ridotto di strumenti
Invece di scegliere tra migliaia di strumenti finanziari nel mondo del mercato azionario, dei bond e dei derivati, i trader del Forex generalmente scelgono circa quattro valute per le loro operazioni. Le più comuni e liquide sono il Pound inglese, il Dollaro americano, il Franco svizzero e l’Euro. In genere i principianti scelgono una coppia di valute per poi iniziare a fare operazioni di trading su 5 o 6 cross contemporaneamente.
Conti a margine
Per fare trading su Forex c’è bisogno di un conto a margine. Il margine è la quota parte del capitale impiegato per aprire posizioni di trading che deve essere depositato come garanzia sul conto della banca con cui si ha sottoscritto il contratto. L’entità del margine, espressa in percentuale, è stabilità dal contratto stesso. Il conto di marginazione viene inoltre utilizzato per depositare i profitti e prelevare le perdite. La banca può monitorare le posizioni del cliente e chiuderle (previo tempestivo avviso) se il margine depositato non è sufficiente e il cliente non ha provveduto ad integrare liquidità.
Vantaggi del Forex
Ci sono numerosi vantaggi nell’operatività su Forex. Essi includono:
Liquidità
Nel mercato Forex è sempre possibile trovare un acquirente e un venditore. Il Forex presenta dei volumi di scambio che fanno impallidire qualsiasi altro mercato. La liquidità è un aspetto molto positivo per i trader che possono trovare sempre una controparte per aprire e chiudere le posizioni a qualsiasi ora del giorno. La presenza di moltissimi operatori contribuisce inoltre a rendere il mercato più volatile e quindi ad offrire più possibilità di speculazione.
Comodità di accesso
Gli intermediari Forex sono dislocati presso tutte la Timezones in tutti i maggiori centri finanziari (Tokyo, Hong Kong, Sydney, Paris, London, United States). Questo permette agli investitori di poter operare a tutte le ore del giorno.
Possibilità di aprire posizioni short e long
Le valute sono scambiate a coppie, tutte le posizioni aperte prevedono l’apertura di una posizione long su una valuta e short sull’altra. Se un investitore pensa che il Dollaro americano si apprezzerà nei confronti del Franco svizzero può assumere una posizione long sul cross (cambio) “Dollaro USA/Franco Svizzero”. Se il suo parere è opposto la sua posizione sarà di tipo short. Esiste sempre un profitto potenziale perché esiste sempre un movimento di prezzi.
Leva
È possibile fare trading sul Forex scambiando quantità che siano multiple di un lotto minimo negoziabile che, fino a pochi anni fa, era di 100.000. Attualmente è possibile lavorare anche con minilotti da 10.000 o addirittura da 5.000 (Es. tramite conto IWBank). Attraverso il meccanismo della leva finanziaria è possibile controllare queste somme utilizzando degli importi decisamente inferiori. Se, ad esempio, desideriamo controllare una posizione 100.000, sfruttando una leva di 20x è sufficiente impiegare 5.000 (100.000 / 20). Il mercato Forex permette di utilizzare leve molto elevate, decisamente superiori a quelle generalmente disponibili nel mercato azionario.
Qualità dell’eseguito
Poiché il Forex è così liquido, un gran numero di traders possono eseguire il loro ordine al prezzo che realmente desiderano. In tutti i mercati molto veloci come quello dei futures lo slippage è inevitabile al
punto che esistono software di trading che prevedono appositi sistemi per minimizzare il problema. Con il
Forex questo effetto viene ridotto e quindi si ottiene un eseguito di maggior qualità. La conferma
dell’eseguito è immediata e i trader devono solo preoccuparsi di registrare i loro scambi.
Introduzione
La parola Forex deriva da FoReign Exchange ed indica il mercato internazionale dove vengono scambiate le valute. Il Forex è un mercato che non ha una sede precisa, è “Over the Counter” (OTC) ossia basato su scambi bilaterali dove i contraenti stabiliscono i termini del contratto. Tale contratto prevede che si stabilisca il valore di una valuta nei confronti di un’altra, si stabilisca ossia il tasso di cambio. I prezzi, o tassi di cambio, distribuiti nei circuiti internazionali informativi sono indicativi, non operativi, non esistono regolamentazioni, quantità o scadenze prestabilite.
Il Forex è un variegato insieme di entità che operano in valuta, un insieme che include banche internazionali, banche centrali, compagnie commerciali, intermediari e investitori di varia natura. Passano attraverso il Foreign Exchange Market i pagamenti per attività di import/export, i pagamenti per la compravendita di strumenti finanziari, così come le attività di tipo speculativo e quelle legate alla neutralizzazione del rischio finanziario per investimenti internazionali.
Storicamente, il mercato interbancario Forex non era accessibile ai piccoli investitori.
Essi erano esclusi dalle negoziazioni a causa della eccessiva dimensione dei lotti minimi negoziabili e quindi degli stringenti requisiti in termini di capitale.
Oggi però esiste la possibilità di frammentare i lotti utilizzati nei flussi interbancari ed offrire ai piccoli trader la capacità di effettuare trading utilizzando cifre minori. Da questa novità è conseguito un decisivo aumento della popolazione dei traders in Forex.
Le banche commerciali hanno due ruoli primari all’interno del mercato Forex: permettono le transazioni fra le parti (ad esempio compagnie commerciali) e speculano vendendo e comprando moneta. Le banche prendono posizioni lunghe o corte su alcune valute perché pensano che nel lungo termine si apprezzeranno o, rispettivamente, si deprezzeranno. E’ stato stimato che le banche internazionali generano il 70% dei loro profitti dalle speculazioni monetarie.
Un’ulteriore categoria di attori del Forex include le banche centrali di molti paesi, come l’americana Federal Reserve e l’europea BCE. Esse partecipano al Forex per difendere gli interessi del paese per cui lavorano. Quando una banca centrale esegue operazioni di compravendita sul Forex lo fa generalmente per intervenire sulle variabili macroeconomiche del proprio paese (inflazione ad esempio).
Il mercato Forex è così vasto, e composto da così tanti partecipanti, che neppure le banche centrali lo possono controllare. Per avere un termine di confronto, i volumi contrattuali giornalieri dei mercati azionari statunitensi sono di circa 100 miliardi di dollari mentre quelli dei titoli di stato si assestano sui 300 Miliardi di dollari. Il mercato Forex supera i 1.900 miliardi di dollari.
Notizie dal mondo Forex
TOKYO, 26 giugno (Reuters) - L'euro è sulle difensive sul finire della seduta asiatica, vicino ai minimi di due settimane contro il dollaro su crescenti preoccupazioni che dal summit europeo del 28-29 giugno non emergano strategie concrete per risolvere la crisi di debito della zona euro e per il rilancio della zona euro.
La generale avversione al rischio ha spinto al rialzo lo yen dai minimi di due mesi contro il dollaro, sebbene la moneta nipponica potrebbe essere colpita dalle incertezze politiche a Tokyo, con il primo ministro giapponese Yoshihiko Noda alle prese con la forte opposizione al piano di aumento delle tasse.
L'euro attorno alle ore 8,00 è poco variato sul dollaro rispetto alla chiusura precedente: è a 1,2513/15 dalla chiusura ieri di 1,2501 dollari. Ieri l'euro ha toccato un minimo a 1,24713 dollari, il livello più basso dal 12 giugno. Un supporto è visto attorno a 1,2443 dollari dove ci sono numerosi ordini in acquisto, mentre una rottura sotto tale livello aprirebbe la strada verso 1,2288 dollari, il minimo di due anni già toccato il primo giugno scorso.
Contro yen l'euro è a 99,42/44 yen in calo dello 0,08% da 99,53 di ieri. Il dollaro è a 79,58/60 yen da 79,62 yen ieri.
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Tassazione in Italia
I proventi derivanti dal trading sui mercati valutari, sono tassati solo se le valute acquistate sono tenute oltre i 7 giorni lavorativi prima di venderle e se il loro importo supera i 51.645,69 euro (100 milioni di Lire) (i-ter art.67 D.P.R. 917/86). Per questo motivo, la tassazione di tali attività in Italia è pressoché inesistente in quanto si usa nello stesso giorno chiudere e riaprire le posizioni, in modo da far cadere il vincolo dei 7 giorni richiesti dalla Legge per far scattare la tassazione. Inoltre, molti trader cercano di guadagnare con i picchi, chiudendo le posizioni dopo anche pochi minuti secondo la pratica dello "scalping". Tuttavia una recente circolare dell' agenzia delle entrate, la 102/E del ottobre 2011, ha modificato tale norma,riconducendo i contratti forex tra i rapporti disciplinati dall’articolo 67, comma 1, lettera c-quater) del TUIR, secondo il quale i redditi, se percepiti da parte di un soggetto persona fisica, non esercente attività d’impresa, sono soggetti ad imposta sostitutiva (ovvero con aliquota del 20%, dal 1 gennaio 2012, in precedenza 12.5%) a norma dell’articolo 5 del decreto legislativo 21 novembre 1997, n. 461. Ai sensi dell’articolo 68, comma 8, del TUIR i suddetti redditi sono costituiti dal risultato che si ottiene facendo la somma algebrica dei differenziali positivi o negativi nonché degli altri proventi od oneri, percepiti o sostenuti, in relazione a ciascuno dei rapporti. dunque anche in assenza di una puntuale espressione legislativa, l' Agenzia delle entrate ha accostato i guadagni provenienti dal forex, anche in mancanza di roll-over, ai guadagni derivanti da futures e CFD e altri strumenti derivati, non come redditi da capitale ma come redditi diversi.
Strumenti Finanziari
Le tipologie di strumenti finanziari comunemente utilizzate sono molteplici.
Forward transaction: Un metodo comunemente utilizzato per fare fronte al rischio di cambio è l'entrare in un contratto forward. In tale transazione, il denaro non passa di mano fino ad una data futura prestabilita. Un compratore ed un venditore si accordano su di un tasso di cambio in una data futura, e la transazione si verifica in quella data al tasso di cambio stabilito, indipendentemente dai tassi di cambio di mercato effettivi. La durata di un tale contratto può essere di giorni, mesi o anche anni.
Futures: I futures sulle valute estere sono transazioni forward caratterizzate da importi e scadenze standard - ad esempio, 500.000 sterline il prossimo novembre ad un tasso prestabilito. I Futures sono standardizzati e sono solitamente scambiati in un mercato creato ad hoc. La durata media del contratto è di circa 3 mesi. I contratti futures solitamente comprendono qualsiasi ammontare di interessi.
Swap: La tipologia più comune di transazione forward è lo swap su valute. In uno swap, due parti si scambiano valute per un certo periodo di tempo e si accordano ad invertire la transazione in una data futura. Gli swap non sono contratti standard e non vengono scambiati in un mercato.
Spot: Una transazione spot è uno scambio caratterizzato dalla scadenza di due giorni, diversamente dai Futures contracts, che solitamente hanno scadenza di tre mesi. Questa transazione rappresenta uno "scambio diretto" tra due valute, ha la durata più breve, e riguarda denaro liquido più che un contratto; e gli interessi non sono inclusi nella transazione concordata. I dati per questo studio provengono dallo Spot market.
Storia del forex
Il mercato fx è un mercato monetario interbancario o tra altre controparti, creato nel 1971 quando cominciarono ad apparire tassi di cambio fluttuanti. Il foreign exchange market è enorme se comparato ad altri mercati. Ad esempio, il volume medio giornaliero di scambi che riguardano i buoni del Tesoro USA è di 300 miliardi di dollari e il mercato azionario USA ha un volume medio giornaliero di meno di 10 miliardi di dollari. Dieci anni fa il Wall Street Journal ha stimato che il volume giornaliero degli scambi che avvengono sul forexecceda i 1.000 miliardi di dollari. Oggi questa cifra è cresciuta fino ad eccedere i 1.800 miliardi di dollari al giorno.
Il forex è unico sotto numerosi profili:
- volume degli scambi,
- l'estrema liquidità del mercato,
- il gran numero e la varietà degli operatori attivi sul mercato,
- il decentramento geografico,
- la durata giornaliera degli scambi - 24 ore al giorno (fatta eccezione per i weekend),
- la varietà di fattori che influenzano i tassi di cambio,
A quanto risulta dallo studio Triennial Central Bank Survey 2004 della Banca dei Regolamenti internazionali, il turnover giornaliero medio sui mercati forex tradizionali è stimato ammontare a 1.880 miliardi di dollari.
I dieci trader più attivi effettuano circa il 73% del volume degli scambi, secondo quanto riportato dal Wall Street Journal Europe, (2/9/06 p. 20). Queste grandi banche internazionali forniscono in continuazione al mercato sia i prezzi bid (di acquisto) che ask (di vendita). Il bid/ask spreadè la differenza tra i prezzi alla quale una banca od un market maker è disposto a vendere ("ask", o "offer") ed il prezzo al quale un market maker è disposto a comprare ("bid") da un cliente wholesale. Questo spread è minimo per coppie di valute molto scambiate, ammontando solitamente a soli 1-3 pip. Ad esempio, il rapporto bid/ask tra EUR/USD sarebbe 1,2200/1,2203. Il volume minimo per la maggior parte delle transazioni è solitamente 100.000 dollari.
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