La parola Forex deriva da FoReign Exchange ed indica il mercato internazionale dove vengono scambiate le valute. Il Forex è un mercato che non ha una sede precisa, è “Over the Counter” (OTC) ossia basato su scambi bilaterali dove i contraenti stabiliscono i termini del contratto. Tale contratto prevede che si stabilisca il valore di una valuta nei confronti di un’altra, si stabilisca ossia il tasso di cambio. I prezzi, o tassi di cambio, distribuiti nei circuiti internazionali informativi sono indicativi, non operativi, non esistono regolamentazioni, quantità o scadenze prestabilite.
Il Forex è un variegato insieme di entità che operano in valuta, un insieme che include banche internazionali, banche centrali, compagnie commerciali, intermediari e investitori di varia natura. Passano attraverso il Foreign Exchange Market i pagamenti per attività di import/export, i pagamenti per la compravendita di strumenti finanziari, così come le attività di tipo speculativo e quelle legate alla neutralizzazione del rischio finanziario per investimenti internazionali.
Storicamente, il mercato interbancario Forex non era accessibile ai piccoli investitori.
Essi erano esclusi dalle negoziazioni a causa della eccessiva dimensione dei lotti minimi negoziabili e quindi degli stringenti requisiti in termini di capitale.
Oggi però esiste la possibilità di frammentare i lotti utilizzati nei flussi interbancari ed offrire ai piccoli trader la capacità di effettuare trading utilizzando cifre minori. Da questa novità è conseguito un decisivo aumento della popolazione dei traders in Forex.
Le banche commerciali hanno due ruoli primari all’interno del mercato Forex: permettono le transazioni fra le parti (ad esempio compagnie commerciali) e speculano vendendo e comprando moneta. Le banche prendono posizioni lunghe o corte su alcune valute perché pensano che nel lungo termine si apprezzeranno o, rispettivamente, si deprezzeranno. E’ stato stimato che le banche internazionali generano il 70% dei loro profitti dalle speculazioni monetarie.
Un’ulteriore categoria di attori del Forex include le banche centrali di molti paesi, come l’americana Federal Reserve e l’europea BCE. Esse partecipano al Forex per difendere gli interessi del paese per cui lavorano. Quando una banca centrale esegue operazioni di compravendita sul Forex lo fa generalmente per intervenire sulle variabili macroeconomiche del proprio paese (inflazione ad esempio).
Il mercato Forex è così vasto, e composto da così tanti partecipanti, che neppure le banche centrali lo possono controllare. Per avere un termine di confronto, i volumi contrattuali giornalieri dei mercati azionari statunitensi sono di circa 100 miliardi di dollari mentre quelli dei titoli di stato si assestano sui 300 Miliardi di dollari. Il mercato Forex supera i 1.900 miliardi di dollari.
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