Venerdì 10 Agosto 2012 09:20
Buone soddisfazioni per il nostro portafoglio azionario, sceso ad una esposizione complessiva del 50% dopo la raffica di take-profit scattata negli utlimo giorni. "Portiamo a casa" Enel, Eni, Generali e Intesa, che hanno raggiunto i rispettivi livelli di target segnalati permettendoci di realizzare delle performance decisamente interessanti. Rimangono in posizione 5 titoli, decisamente fra i meno volatili e quindi meno rischiosi del mercato (esclusa Unicredit).
Quanto a FIAT, l'unico fra i 10 titoli analizzati su cui non siamo intervenuti, la situazione tecnica è ancora non definita, con la resistenza dinamica in area 4.25 che continua a frenare il tentativo di recupero in atto.
Come visibile sul grafico settimanale di FIAT, la fase di compressione laterale si è prodotta in un perfetto "wedge" alla cui violazione interverremo con decisione; nel frattempo, è consigliabile astenersi dal prendere posizione al rialzo visto che l'eventuale target di breve (resistenza dinamica) non permetterebbe grandi soddisfazioni.
Quanto al nostro indice di riferimento, il FTSE MIB, si prepara a testare la validissima area di resistenza dinamica in area 14.650 per poi approcciare rapidamente la soglia psicologica del 15.000 punti.
IL FTSE MIB si prepara a violare al rialzo la resistenza sopracitata, scenario avallato anche da una evidente divergenza rialzista su dinamica settimanale. Ci sono quindi tutti i presupposti - una volta scaricato l'ipercomprato di breve - per assistere ad una nuova fase di uptrend del mercato azionari italiano, che avrebbe in area 15.000 e successivamenet 17.000 i rispettivi obiettivi di breve e medio termine.
In conclusione, ci attendiamo una fase di riflessione nel brevissimo, ma la configurazione tecnica dell'indice FTSE MIB e dei principali titoli che lo compongono rimane fortemente positiva. Eventuali fasi di storno andranno quindi interpretate come ottime occasioni di acquisto sulla debolezza, anche se lo scenario più probabile rimane quello di una imminente violazione di area 15.000 con conseguente "corsa agli acquisti e alle ricoperture".
Il tutto clima esitvo e politico permettendo...
Pietro Paciello
Ufficio Studi Uptrend Advisory
Buone soddisfazioni per il nostro portafoglio azionario, sceso ad una esposizione complessiva del 50% dopo la raffica di take-profit scattata negli utlimo giorni. "Portiamo a casa" Enel, Eni, Generali e Intesa, che hanno raggiunto i rispettivi livelli di target segnalati permettendoci di realizzare delle performance decisamente interessanti. Rimangono in posizione 5 titoli, decisamente fra i meno volatili e quindi meno rischiosi del mercato (esclusa Unicredit).
Quanto a FIAT, l'unico fra i 10 titoli analizzati su cui non siamo intervenuti, la situazione tecnica è ancora non definita, con la resistenza dinamica in area 4.25 che continua a frenare il tentativo di recupero in atto.
Come visibile sul grafico settimanale di FIAT, la fase di compressione laterale si è prodotta in un perfetto "wedge" alla cui violazione interverremo con decisione; nel frattempo, è consigliabile astenersi dal prendere posizione al rialzo visto che l'eventuale target di breve (resistenza dinamica) non permetterebbe grandi soddisfazioni.
Quanto al nostro indice di riferimento, il FTSE MIB, si prepara a testare la validissima area di resistenza dinamica in area 14.650 per poi approcciare rapidamente la soglia psicologica del 15.000 punti.
IL FTSE MIB si prepara a violare al rialzo la resistenza sopracitata, scenario avallato anche da una evidente divergenza rialzista su dinamica settimanale. Ci sono quindi tutti i presupposti - una volta scaricato l'ipercomprato di breve - per assistere ad una nuova fase di uptrend del mercato azionari italiano, che avrebbe in area 15.000 e successivamenet 17.000 i rispettivi obiettivi di breve e medio termine.
In conclusione, ci attendiamo una fase di riflessione nel brevissimo, ma la configurazione tecnica dell'indice FTSE MIB e dei principali titoli che lo compongono rimane fortemente positiva. Eventuali fasi di storno andranno quindi interpretate come ottime occasioni di acquisto sulla debolezza, anche se lo scenario più probabile rimane quello di una imminente violazione di area 15.000 con conseguente "corsa agli acquisti e alle ricoperture".
Il tutto clima esitvo e politico permettendo...
Pietro Paciello
Ufficio Studi Uptrend Advisory
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