MILANO - Le Borse europee ripartono di slancio dopo la parole del presidente della Bce, Mario Draghi 1: "L'euro è un processo irreversibile, pronti a tutto per salvarlo e basterà". Insomma, è arrivato il segnale positivo che il mercato attendeva dalla Bce dopo che ieri era arrivata l'apertura alla concessione di licenza bancaria al meccanismo salva-Stati Esm. E in Europa nasce l'asse franco-spagnolo 2 per attuare subito le decisioni Ue, mentre la Germania è sempre più nell'angolo dopo il taglio all'outlook delle banche 3 garantite dalla Stato. In ripresa il comparto bancario e i titoli dell'export con l'euro che resta debole nei confronti delle valute estere. La moneta unica è scambiata 1,23 contro il dollaro in netto recupero.
A Milano Piazza Affari rimbalza dopo l'allarme lanciata daConfindustria 4 sulla ripresa e vola guadagnando il 4,7%, mentre Londra avanza dell'1,6%, Francoforte del 2,7% e Parigi del 3,8%. Annullato quindi l'effetto negativo dell'asta del Tesoro che ha venduto 2,5 miliardi di Ctz maggio 2014, raggiungendo l'importo complessivo, pagando un tasso del 4,86% (4,712% il mese scorso), ai massimi da novembre. Brillante in avvio Wall Street: il Dow Jones guadagna l'1,4% come l'S&P 500, il Nasdaq l'1,1%.
Si allenta, quindi, la tensione sui debiti sovrani. Lo spread, il differenziale di rendimento tra tra Btp e Bund è in deciso calo a quota 475 punti base: si tratta, in sostanza, della remunerazione aggiuntiva che il mercato chiede per investire in Italia rispetto alla Germania. Un premio al rischio che a catena colpisce tutti i movimenti finanziari, a cominciare dai prestiti alle imprese. I Btp trattano al 6%, mentre i Bonos spagnoli scendono sotto il 7% al 6,8%, a 1,3% i titoli di Stato tedeschi.
Sul fronte macroeconomico, in Germania, la fiducia dei consumatori per il mese di agosto è attesa in aumento per il secondo mese consecutivo a 5,9 punti dai 5,8 punti di luglio, meglio delle attese degli analisti che si aspettavano una lettura stabile. Secondo i dati del gruppo di ricerche di mercato Gfk, le intenzioni di acquisto dei consumatori tedeschi sono aumentate. In deciso calo le vendite al dettaglio 5 in Italia, mentre negli Stati Uniti le richieste di sussidi sono scese a 353mila nella settimana conclusa lo scorso 21 luglio. Gli analisti avevano previsto una flessione minore, a quota 380mila. Le richieste continuative sono scese da 3milioni e 317mila a 3 milioni e 287mila nella settimana fino al 14 luglio. Bene anche gli ordini di beni durevoli aumentati dell'1,6% a giugno, molto al di sopra delle attese di un +0,3%.
Questa mattina, intanto, in Asia, dopo aver infilato quattro sedute consecutive di segno meno, e toccato ieri i nuovi minimi da sette settimane, la Borsa di Tokyo ha fatto registrare un rimbalzo, grazie essenzialmente agli acquisti speculativi di azioni deprezzate. La tendenza positiva è stata peraltro arginata dalle perduranti preoccupazioni degli investitori nipponici per il calo globale della domanda. In chiusura l'indice Nikkei dei 225 titoli-guida si è issato comunque a quota 8.443,10 dopo aver guadagnato 77,20 punti pari allo 0,92%. Ancora meglio è andato oggi il Topix relativo all'intero listino, che a sua volta è cresciuto di 8,45 punti pari all'1,19% per attestarsi infine a quota 714,91.
Il petrolio apre in rialzo dell'1,6% a 90,3 dollari al barile al mercato di New York. Quotazioni dell'oro praticamente invariate sui mercati asiatici: il lingotto con consegna immediata viene scambiato a 1.604,15 dollari l'oncia.
A Milano Piazza Affari rimbalza dopo l'allarme lanciata daConfindustria 4 sulla ripresa e vola guadagnando il 4,7%, mentre Londra avanza dell'1,6%, Francoforte del 2,7% e Parigi del 3,8%. Annullato quindi l'effetto negativo dell'asta del Tesoro che ha venduto 2,5 miliardi di Ctz maggio 2014, raggiungendo l'importo complessivo, pagando un tasso del 4,86% (4,712% il mese scorso), ai massimi da novembre. Brillante in avvio Wall Street: il Dow Jones guadagna l'1,4% come l'S&P 500, il Nasdaq l'1,1%.
Si allenta, quindi, la tensione sui debiti sovrani. Lo spread, il differenziale di rendimento tra tra Btp e Bund è in deciso calo a quota 475 punti base: si tratta, in sostanza, della remunerazione aggiuntiva che il mercato chiede per investire in Italia rispetto alla Germania. Un premio al rischio che a catena colpisce tutti i movimenti finanziari, a cominciare dai prestiti alle imprese. I Btp trattano al 6%, mentre i Bonos spagnoli scendono sotto il 7% al 6,8%, a 1,3% i titoli di Stato tedeschi.
Sul fronte macroeconomico, in Germania, la fiducia dei consumatori per il mese di agosto è attesa in aumento per il secondo mese consecutivo a 5,9 punti dai 5,8 punti di luglio, meglio delle attese degli analisti che si aspettavano una lettura stabile. Secondo i dati del gruppo di ricerche di mercato Gfk, le intenzioni di acquisto dei consumatori tedeschi sono aumentate. In deciso calo le vendite al dettaglio 5 in Italia, mentre negli Stati Uniti le richieste di sussidi sono scese a 353mila nella settimana conclusa lo scorso 21 luglio. Gli analisti avevano previsto una flessione minore, a quota 380mila. Le richieste continuative sono scese da 3milioni e 317mila a 3 milioni e 287mila nella settimana fino al 14 luglio. Bene anche gli ordini di beni durevoli aumentati dell'1,6% a giugno, molto al di sopra delle attese di un +0,3%.
Questa mattina, intanto, in Asia, dopo aver infilato quattro sedute consecutive di segno meno, e toccato ieri i nuovi minimi da sette settimane, la Borsa di Tokyo ha fatto registrare un rimbalzo, grazie essenzialmente agli acquisti speculativi di azioni deprezzate. La tendenza positiva è stata peraltro arginata dalle perduranti preoccupazioni degli investitori nipponici per il calo globale della domanda. In chiusura l'indice Nikkei dei 225 titoli-guida si è issato comunque a quota 8.443,10 dopo aver guadagnato 77,20 punti pari allo 0,92%. Ancora meglio è andato oggi il Topix relativo all'intero listino, che a sua volta è cresciuto di 8,45 punti pari all'1,19% per attestarsi infine a quota 714,91.
Il petrolio apre in rialzo dell'1,6% a 90,3 dollari al barile al mercato di New York. Quotazioni dell'oro praticamente invariate sui mercati asiatici: il lingotto con consegna immediata viene scambiato a 1.604,15 dollari l'oncia.
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